Un negozio di armi a Las Vegas (foto LaPresse)

Come funziona e come sta cambiando la legge sulle armi negli Stati Uniti, stato per stato

Enrico Cicchetti

Dopo la strage di Parkland, Oregon e Florida danno una stretta alla normativa. Previsto anche un programma da 67 milioni di dollari per addestrare e armare gli insegnanti

L’Oregon e la Florida, teatro dell'ultima strage in una scuola il 14 febbraio scorso, hanno varato legislazioni più restrittive sulle armi da fuoco, anche sull'onda della mobilitazione guidata da studenti e famiglie. Le proteste popolari avevano già spinto alcune delle più grosse catene americane, come Walmart e Dick's Sporting Goods, a rivedere le proprie politiche di vendita, ma nessuno stato finora aveva fatto altrettanto. L'Oregon è stato il primo a vietare l'acquisto e il possesso di armi da fuoco da parte di persone che hanno precedenti per violenza domestica o stalking. In origine la normativa lo prevedeva solo per chi era sposato, ora il divieto è stato esteso a tutti. 

 

Anche in Florida, con 67 voti contro 50, la Camera ha approvato una legge che impone restrizioni e controlli: l'età minima per acquistare un’arma da fuoco passa dai 18 ai 21 anni e la polizia verrà dotata di maggiore autorità nelle operazioni di confisca. Il provvedimento prevede inoltre la creazione di un programma da 67 milioni di dollari per addestrare e armare gli insegnanti. Ora manca solo la firma del governatore Rick Scott perché la legge entri in vigore.

  

“Sono orgogliosa di firmare questa legge che rende l'Oregon il primo stato, dalla tragedia di Parkland, ad agire per prevenire l'insensata violenza delle armi”, ha commentato due giorni fa la democratica Kate Brown, governatrice dello stato della costa occidentale. “Oggi si segna un importante traguardo ma sappiamo che dobbiamo fare di più. È arrivato il momento di attuare un vero cambiamento sulla legislazione federale”. Negli Stati Uniti il possesso di armi è un diritto protetto dalla Costituzione e stabilito dal II emendamento. Nonostante il crescente numero di morti – tra suicidi, omicidi e sparatorie accidentali, negli Stati Uniti le armi da fuoco hanno provocato 38.700 morti nel 2016, secondo i Centers for Disease Control and Prevention, rispetto ai 33.600 del 2014 –, le leggi che regolano le armi da fuoco sono un patchwork incoerente di leggi statali, con poche norme federali che si applicano all'intero paese: ad esempio in molti stati è possibile circolare con un'arma nascosta (il cosiddetto concealed carry). Spesso queste leggi hanno lo scopo di impedire a determinati individui di ottenere armi o limitare l'accesso a particolari tipi di armi, come i fucili d'assalto.

  

In Oregon, ad esempio, resta legale la vendita di fucili semi-automatici come l'Ar-15, che L'Nra sostiene sia il più popolare d’America. Sicuramente un’arma dal pedigree "sanguinario": dalla strage di San Bernardino a quella dell'Umpqua Community College di Roseburg, la firma del fucile c’era sempre. Così come nella strage di Las Vegas dello scorso ottobre (59 morti) e nel massacro di Aurora del 2012 quando, in una cittadina del Colorado, James Holmes ha aperto il fuoco durante la prima di un film di Batman e ha ucciso 12 persone.

  

 

Cercando una quadra nel caos amministrativo americano, si possono considerare sette tipi di leggi sul gun control promulgate a livello statale: leggi “Red Flag”, leggi sulla rinuncia alle armi, divieti alle armi d’assalto, divieti sui caricatori ad alta capacità (che quindi consentono di sparare molte volte senza fermarsi a ricaricare), divieti per individui ad alto rischio, divieti per le persone con passato di violenza domestica e infine controlli obbligatori sul background. Ecco quali normative applica ciascuno stato: 

  

  

In due stati (Idaho e Montana) non è presente nessuna regolamentazione. In due (California e Connecticut) sono presenti tutte e sette.

  

Leggi “Red Flag”

(California, Oregon, Washington, Indiana, Connecticut)

Talvolta definite “leggi sulla protezione dai rischi estremi”, consentono alle forze dell'ordine (su ordine di un giudice) di confiscare armi da fuoco da qualsiasi persona che rappresenta una minaccia per se stessi o per gli altri. Dopo la sparatoria di Parkland, almeno una ventina di stati hanno preso in considerazione l'emanazione di leggi simili. Nel Vermont è già passata sia al Senato che alla Camera.

Leggi sulla rinuncia alle armi

(California, Hawaii, Pennsylvania, New York, Massachussets, Connecticut)

Gli stati dichiarano che ogni persona che venga giudicata "disqualified", quindi non più adatta a possedere un'arma da fuoco – ad esempio a causa di una condanna per abuso domestico – debba consegnarla alle autorità.

Divieto di armi d'assalto
(California, New Jersey, Maryland, New York, Distretto di Columbia, Massachussets, Connecticut)

Lo stato proibisce la vendita di armi d'assalto. Il Congresso le aveva vietate a livello federale nel 1994, ma il divieto è scaduto nel 2004.

Divieto ai caricatori ad alta capacità

(California, Colorado, New Jersey, Maryland, New York, Distretto di Columbia, Massachussets, Connecticut) 

Lo stato vieta la vendita di munizioni per armi d'assalto e altri caricatori ad alta capacità.

Divieti per individui ad alto rischio

(Alabama, Alaska, Arizona, Arkansas, California, Colorado, Connecticut, Delaware, Distretto della Colombia, Florida, Georgia, Hawaii, Illinois, Iowa, Kansas, Kentucky, Maine, Maryland, Massachusetts, Michigan, Minnesota, Mississippi, Missouri, Nebraska, Nevada, New Jersey, Nuovo Messico, New York, Carolina del Nord, Nord Dakota, Ohio, Oklahoma, Oregon, Pennsylvania, Rhode Island, Carolina del Sud, Sud Dakota, Tennessee, Texas, Utah, Virginia, Washington, Virginia dell'ovest, Wisconsin, Wyoming)

Il possesso di armi da fuoco è vietato per coloro che sono condannati, coloro che hanno una storia di problemi di salute mentale, droga o alcol, o quelli giudicati pericolosi dal tribunale.

Divieti per individui con condanne per violenza domestica

(Alabama, Arizona, California, Colorado, Connecticut, Delaware, Distretto della Colombia, Florida, Hawaii, Illinois, Indiana, Iowa, Louisiana, Maine, Maryland, Massachusetts, Minnesota, Nebraska, Nevada, New Hempshire, New Jersey, New York, Carolina del Nord, Oregon, Pennsylvania, Sud Dakota, Tennessee, Texas, Utah, Virginia, Vermont, Washington, Virginia dell'ovest, Wisconsin)

Il possesso di armi da fuoco è vietato ai condannati per violenza domestica, a coloro che hanno un ordine restrittivo legato alla violenza domestica o ai condannati per stalking.

Controlli obbligatori sul background

(California, Carolina del nord, Colorado, Connecticut, Delaware, Distretto di Columbia, Hawaii, Nevada, Nebraska, Iowa, Illinois, Michigan, Maryland, Massachussets, New Jersey, New York, Oregon, Pennsylvania, Rhode Island, Washington)   

Lo stato richiede di effettuare controlli sul background degli acquirente ai rivenditori, comprese le vendite tra privati ​​e in occasione di show di armi. Secondo Bindu Kalesan, che ha scritto uno studio del 2016 sull'efficacia delle misure di politica delle armi da fuoco, "i controlli di background stanno producendo gli impatti maggiori". Ma gli accordi di reciprocità mettono a repentaglio la capacità dei singoli stati di gestire i flussi di armi da fuoco sui loro confini.


   

Insegnanti armati

Anche per quanto riguarda la discussa proposta del presidente Donald Trump di armare gli insegnanti, sul territorio americano ogni stato detta la propria legge. Una recente inchiesta del New York Times ha raccontato ad esempio come centinaia di distretti scolastici in tutto il paese, molti dei quali piccoli e rurali, lo facciano già. Se in Ohio negli armadietti dei professori ci sono delle casseforti biometriche (si aprono solo con l’impronta digitale) con Glock e giubbotti antiproiettile; in Texas, le armi possono essere indossate nelle fondine o custodite in casseforti immediatamente raggiungibili. Dal 2013, in risposta al massacro alla Sandy Hook Elementary School di Newtown, in Connecticut, i legislatori hanno cercato di armare il personale scolastico. Secondo un’analisi della Education Commission of the States, almeno 10 stati – con regolamenti più o meno restrittivi – consentono ai membri dello staff scolastico di possedere o avere accesso a un'arma da fuoco. Se si guarda alle proposte di legge del 2018 poi, altri sette stati vorrebbero introdurre un qualche tipo di legislazione simile.

  

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