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Piccoli indizi elettorali nelle parole dei candidati dopo l'attentato

I commentatori si interrogano sull'effetto dell'attacco degli Champs Élysées può avere sul risultato. Ma si vota domani, non c’è modo di capire come e se si reagisce allo choc

22 Aprile 2017 alle 08:55

Piccoli indizi elettorali nelle parole dei candidati dopo l'attentato

foto LaPresse

Milano. La campagna elettorale francese ha subìto una battuta d’arresto, l’organizzazione degli ultimi comizi è stata modificata, le misure di sicurezza sono state ampliate in vista dell’apertura delle urne per il primo turno delle presidenziali, domani, e le autorità che hanno lanciato un’inchiesta antiterrorismo ripetono che “l’allerta è alta”. La Francia è in stato d’emergenza da due anni, la paura di un possibile attacco terroristico è diventata parte della quotidianità, anche se è difficile ammettere e gestire questa specie di...

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Paola Peduzzi

Paola Peduzzi

Scrive di politica estera, in particolare di politica inglese, francese e americana. Tiene sul Foglio una rubrica, Cosmopolitics, che è un esperimento: raccontare la geopolitica come se fosse una storia d'amore - corteggiamenti e separazioni, confessioni e segreti, guerra e pace. Sposata, ha due figli, Anita e Ferrante.

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Commenti all'articolo

  • adebenedetti

    22 Aprile 2017 - 18:06

    Signora Paula forse sara` la sua giovane eta`, forse sara` la mia non giovane eta` ma l`attentato di Parigi mi ricorda quelli dei Barbouzes di Sanguinetti ai tempi del Generale De Gaulle nella guerra tra l`OAS il potere che rispondeva con i Baurbouzes anche con attentati. La strategia della tensione ha sempre premiato il potere quindi Emmanuel Macron e` quello che sara` beneficato.

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    22 Aprile 2017 - 17:05

    Capisco la frenesia dei tempi, capisco le esigenze dell'informazione, capisco la bulimia delle masse, ma attendere, senza girigogoli mentali 30 ore per "sapere" com'è andata, è compito così arduo?

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