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L’opzione Guantanamo è sempre attuale

Di là dall’Atlantico Obama cerca di chiudere Guantanamo da quasi otto anni – fu il suo primo annuncio, ancora adesso dice che non lascerà la Casa Bianca con il carcere nella base a Cuba funzionante – e di qui, nella Francia dei diritti, si pensa addirittura di aprirne uno.

11 Dicembre 2015 alle 06:18

L’opzione Guantanamo è sempre attuale

Di là dall’Atlantico Obama cerca di chiudere Guantanamo da quasi otto anni – fu il suo primo annuncio, ancora adesso dice che non lascerà la Casa Bianca con il carcere nella base a Cuba funzionante – e di qui, nella Francia dei diritti, si pensa addirittura di aprirne uno. Orrore e indignazione si stanno rapidamente diffondendo a Parigi, il Monde che per primo ha parlato dell’iniziativa (che avanza in un silenzio quasi assoluto) racconta che è partita dall’opposizione, non è certo stata voluta dai socialisti al potere: “Dall’entourage del Guardasigilli Christiane Taubira fanno sapere che il governo, che si oppone a questa iniziativa, conta su un giudizio negativo da parte del Consiglio di stato per meglio sottolineare l’incostituzionalità della proposta dell’opposizione”. Ma il premier Manuel Valls non vuole farla cadere, la possibilità di agire a livello preventivo contro i sospettati di terrorismo, con la detenzione in centri appositi, rientra nelle misure studiate dal governo dal gennaio scorso e ancor più dopo gli attentati del 13 novembre. L’opzione Guantanamo riguarderebbe le persone che l’intelligence francese ha schedato con la “S”, sarebbero circa 20 mila, di cui 10.500 appartenenti o legate a movimenti islamisti, e non sono soltanto stranieri, ma anche francesi. A differenza del supercarcere americano non ci sarebbero tribunali militari, ma magistrati civili che decidono se mantenere o no la detenzione preventiva.

 

Molti dicono che questa misura naufragherà, troppo controversa, connotata politicamente a destra, in un clima di elezioni permanenti come quello francese nessuno vuole lo scontro con l’opinione pubblica. Il premier Valls pare in realtà determinato, ma intanto il fatto che l’opzione Guantanamo sia ancora attuale segnala alcune cose. Che la risposta alla minaccia terroristica formulata da George W. Bush non era l’obbrobrio liberticida che ci è stato raccontato (non è un caso che Obama non abbia cambiato granché di quell’impianto) e che è difficile trovare nei nostri sistemi giuridici il modo di gestire e prevenire le azioni terroristiche. E’ il motivo per cui Guantanamo, per quanto d’emergenza, per quanto temporaneo, è ancora aperto.

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