Meno male che l'Europa non c'era

L'Eurogruppo ha raggiunto l'accordo per mille miliardi. Riviste le norme sugli aiuti di stato, sospese le regole di bilancio, si lavora ai recovery bond

Dopo lo stallo di martedì notte, ieri sera l'Eurogruppo ha trovato un accordo di mediazione tra le posizioni di Italia e Olanda  sulle misure per affrontare le conseguenze della pandemia di Covid-19. Per ora niente eurobond (o coronabond, che dir si voglia) ma 540 miliardi di prestiti con i tre strumenti già previsti, accontentando la Germania e altri paesi del nord. E poi concessioni sulle spese sanitarie e possibili stimoli futuri all’economia per altri 500 miliardi, su richiesta di Parigi, Roma e Madrid. "L'Eurogruppo ha trovato l’accordo. Un pacchetto di dimensioni senza precedenti per sostenere il sistema sanitario, la cassa integrazione, la liquidità alle imprese e il Fondo per un piano di rinascita. L’Europa è solidarietà", ha tuittato il commissario Paolo Gentiloni.

 

    
"Una componente chiave sarà il fondo per la ripresa, che metterà il turbo per costruire un'economia più robusta e più digitale", dice il presidente dell'Eurogruppo Mario Centeno. Il fondo sarà "temporaneo, mirato e commisurato ai costi straordinari della crisi attuale, che aiuterà a spalmare nel tempo, con appropriati finanziamenti. Alcuni stati membri hanno espresso l'opinione che sia necessaria l'emissione di debito comune, secondo altri dovrebbero essere trovate vie alternative". 

 

 

Come avevamo anticipato il primo aprile, c'è un alleggerimento delle condizionalità del Mes: "un allentamento sostanziale delle condizioni del Mes, un po’ come è avvenuto nel corso degli anni con le politiche adottate della Bce, inizialmente non previste e inimmaginabili per la Bundesbank".

 

 

Nell'intesa è previsto infatti il ricorso al Fondo salva stati, che potrà fornire assistenza finanziaria senza condizioni ai paesi che lo chiederanno per le spese sanitarie legate alla pandemiaL'unico requisito per utilizzare i fondi delle linee di credito del Mes è infatti che "questi fondi siano usati sostenere spese sanitarie e di prevenzione, dirette e indirette", spiega Centeno e aggiunge che i soldi "potranno andare a coprire i costi connessi alla sanità diretti e indiretti, definizione che non è poi così ristretta. Mi aspetto che tutti i Paesi possano accedere a queste linee di credito, pari al 2 per cento del pil. Sono delle polizze di assicurazione". "Si tratta di un radicale cambiamento della normale operatività del Mes", aggiunge via XX Settembre. Fonti del Mef ribadiscono che "non ci sono richieste di austerità o aggiustamento del deficit".

 

 

 

L'Olanda tuttavia insiste a dire che per il sostegno economico in senso stretto, le linee di credito del Fondo salva stati manterranno una serie di condizionalità. Il Mes, secondo l'accordo, potrà "fornire aiuto finanziario ai paesi senza condizioni per le spese mediche", ha detto il ministro delle Finanze olandese Wopke Hoekstra. "Sarà anche a disposizione per il sostegno all'economia, ma con condizioni. È giusto e ragionevole". Adesso saranno i leader europei a doversi chiarire. 

 

 

Come chiedevano Italia e Francia, è entrato nel documento finale il Recovery fund, un fondo per la ripresa che secondo il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri sarà "alimentato dall'emissione di debito comune europeo". Nel testo delle conclusioni non si fa menzione esplicita all'emissione comune del debito, ma il presidente Centeno ha spiegato che le modalità di finanziamento e le dimensioni del Fondo saranno decise direttamente dai leader. Secondo il ministro dell'Economia francese, Bruno Le Maire, l'ipotesi di mutualizzazione del debito è "implicita" nel testo. Insomma, non viene menzionato il termine coronabond, ma una condivisione maggiore del debito c'è.

  

L'Eurogruppo ha dato il via libera anche all'intervento da 200 miliardi della Banca Europea per gli Investimenti a favore delle imprese e al piano Sure della Commissione europea che mobiliterà 100 miliardi di sostegno per le misure contro la disoccupazione degli stati membri. Di "Europa unita su un accordo innovativo" parla la presidente della Bce, Christine Lagarde, mentre secondo il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, si tratta di un "pacchetto solido". Soddisfatto anche il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, secondo cui "le proposte formulate dell'Eurogruppo vanno nella giusta direzione".

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