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Intesa-Ubi, il problema dei “pattisti” non è il virus ma Bpm che si defila

Fin dalle prime ore in cui è stata annunciata l’offerta pubblica di scambio, l’arrocco dei soci storici ha scatenato le fantasie del mercato su un possibile rilancio del prezzo da parte di Intesa Sanpaolo

4 Marzo 2020 alle 09:55

Intesa-Ubi, il problema dei “pattisti” non è il virus ma Bpm che si defila

Foto LaPresse

Milano. Certe parole non vengono pronunciate a caso. Se l’amministratore delegato di Banco Bpm, Giuseppe Castagna, nel giorno in cui ha presentato il nuovo piano industriale, dice che spera di partecipare “a un consolidamento che venga da molte banche di media dimensione che si uniscono piuttosto che da un’operazione ostile”, significa che sta escludendo ogni possibilità di allearsi con il fronte dei soci storici di Ubi Banca, bergamaschi o bresciani che siano, per contrastare l’offerta pubblica di scambio di Intesa...

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Mariarosaria Marchesano

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Commenti all'articolo

  • Lucky61

    05 Marzo 2020 - 15:38

    Non capisco il senso del commento e dell'articolo...io direi proprio il contrario

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  • Skybolt

    04 Marzo 2020 - 10:37

    Gentilissima, come dal fatto che BPM dice che vuole partecipare ad una aggregazione di medie piuttosto che ad una operazione ostile lei deduca che allora BPM è a favore dell'operazione ostile di Intesa (che peraltro indirettamente andrebbe a rafforzare BPER, ossia un concorrente di BPM) è un mistero che sicuremente ha una soluzione, ma che le chiederei di rendere pubblica agli obnubilati lettori. Grazie infinite, con immutata stima.

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