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A Cassa sciolta

La Cdp rifiuta il sovranismo, complice un governo più debole del previsto

6 Dicembre 2018 alle 06:00

A Cassa sciolta

Da sinistra Massimo Tononi, presidente, e Fabrizio Palermo, amministratore delegato della Cdp (foto Imagoeconomica)

La Cassa depositi e prestiti è stato l’oggetto dei desideri più sporchi dei governi che si sono succeduti nell’ultimo lustro, almeno. Il governo Lega-M5s era il più temibile in questo senso ma si rivela invece il più debole nello strattonare la banca di investimento partecipata dal Tesoro e dalle Fondazioni bancarie.   Ieri alla presentazione del piano triennale della Cdp al 2021 c’erano tutti gli accorgimenti mediatici tali da fare pensare a un piegamento alla volontà sovranista, dal luogo –...

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