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Carige fa le mosse giuste per evitare il bail-in?

Il mercato s’interroga sugli strumenti messi in campo dalla banca ligure per rafforzare il capitale di vigilanza, tra cui un’obbligazione subordinata da circa 200 milioni, e scongiurare soluzioni estreme

24 Ottobre 2018 alle 14:31

Carige fa le mosse giuste per evitare il bail-in?

di Luigi Tramontana, Banca Akros

 

Anche se la cessione dei crediti deteriorati e le altre iniziative di de-risking venissero effettuate entro la fine dell’anno, non sarebbero sufficienti a raggiungere l’obiettivo di un rafforzamento del capitale di vigilanza. Il total capital ratio di Carige resterebbe al di sotto dei requisiti richiesti dalla Banca centrale europea. La banca dovrebbe, perciò, riuscire a emettere un prestito subordinato per aumentare il capitale sotto altre forme, tuttavia questo oggi appare piuttosto difficile in un mercato in cui le condizioni per le banche italiane sono cambiate. Tanto per fare un esempio, una recente emissione di Monte dei Paschi rende oggi circa il 14 per cento e può contare su un rating superiore a quello di Carige. Dunque, per la banca ligure un’emissione obbligazionaria con un costo a due cifre potrebbe risultare troppo onerosa da sostenere a meno che non ci sia l’impegno dei principali soci a sottoscrivere il prestito.

(Ndr: è un sì con riserva)

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Commenti all'articolo

  • eioweb

    24 Ottobre 2018 - 19:07

    Quanto scritto mi sembra molto tendenzioso e come spesso solo sensazionalistico. Una buona informazione dovrebbe avere una visione obiettiva e che non punti solo a creare terrore nei lettori. Se il giornalista si fosse informato saprebbe che il delta patrimoniale del gruppo Carige si riferisce non ad un indice primario patrimoniale ma a un valore arbitrario del regolatore. L'istituto nel 2017 ha enormemente rafforzato la sua posizione e questo e solo l'ultimo tassello, di un ampio piano. La Carige, è la più piccola banca vigilata da BCE, sotto soglia, che però si trova a dover rispettare i medesimi se non maggiori indici della più grande Europea. Come se una piccola casetta di legno debba resistere lo stesso peso di un grattacielo! Francamente mi sembra non equilibrato! Speriamo che questo organo di presunta imparziale vigilanza al più presto smetta di tartassare le piccole e poco potenti banche italiane ed inzi a vigilare i grandi e potenti istituti Europe.

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