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Quanto fumo attorno all’Ilva

Di Maio dice che l'Avvocatura dello stato ha riscontrato "forti criticità" che porterebbero al “sospetto di illegittimità” sull'aggiudicazione di ArcelorMittal. E’ il momento di parlare chiaro

22 Agosto 2018 alle 21:02

Quanto fumo attorno all’Ilva

Foto Imagoeconomica

Il Movimento 5 stelle ha tradito la sua vocazione alla “trasparenza” in molti modi. Anziché promuoverla dall’interno delle istituzioni fa il contrario, censura e occulta. Luigi Di Maio da ministro dello Sviluppo economico sta dimostrando disprezzo per la “trasparenza”. Per esempio nelle riunioni con i sindacati per la vertenza Ilva lo staff del ministro ha impedito lo streaming online, le riprese e le foto, quando invece per anni questo è stato concesso senza patemi.

  

Più clamoroso è il fatto che Di Maio abbia avviato uno scambio di pareri per capire se la gara che assegna la gestione di Ilva ad ArcelorMittal fosse viziata, ma abbia dato conto solo in serata, con una nota del Mise, del parere dell’Avvocatura dello stato, ovvero quello definitivo per risolvere la disputa e dare al ministro l’opportunità di annullare la gara. Di Maio ha parlato dopo il pressing dei media e dell’opposizione quando invece, secondo diverse fonti, il documento era in suo possesso almeno dalla fine della settimana scorsa. La nota parla di “forti criticità”, di “elementi fondamentali” che porterebbero al “sospetto di illegittimità” nonostante le fonti vicine alla situazione sostengano che l’Avvocatura non ha rilevato “gli estremi per l’annullamento in autotutela e ha rimesso la decisione al governo”.

  

Il documento con il parere dell'Avvocatura comunque non è ancora stato pubblicato. A Di Maio conviene spargere fumo per non assumersi direttamente la responsabilità di fare ripartire il processo di gara a un anno di distanza dall’aggiudicazione ad ArcelorMittal. Dovrà decidere: dal 15 settembre l’acciaieria deve essere assegnata ad Arcelor, e alla fine del mese Ilva non avrà più soldi per continuare a operare, ergo necessiterà di finanziamenti pubblici. E’ il momento di parlare chiaro.

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Commenti all'articolo

  • Giovanni

    23 Agosto 2018 - 17:05

    Di Maio ha detto che il precedente governo per quanto riguarda l'accordo con Mittal per la cessione dell'ILVA ha fatto il delitto perfetto. Ha preso dunque atto che lui non è capace di fare alcunchè di perfetto, ne delitti ne congiuntivi.

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  • Andre

    23 Agosto 2018 - 15:03

    Avete notato che questo non accetta mai un contraddittorio ne’ un confronto. Parla sempre e solo lui perché sa di non sapere assolutamente nulla. È il campione mondiale dell’ignoranza unità però ad una faccia di bronzo senza pari. Poveri noi in che mani siamo finiti!

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  • luigi.desa

    23 Agosto 2018 - 12:12

    Mi aspetterei un linguaggio più duro da un giornale garibaldino.

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  • guido.valota

    22 Agosto 2018 - 22:10

    Si chiama 'vivere di espedienti'. È in buona e numerosa compagnia da quelle parti, dove credono che l'F 24 sia un cacciabombardiere della Nato, ma lui è il Numero Uno.

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