Liberoscambismo nonsense

Perché Di Maio firma l’accordo con il Giappone ma blocca il Ceta? Mistero

13 Luglio 2018 alle 06:00

Liberoscambismo nonsense

Manifestazione di Coldiretti contro il Ceta (foto LaPresse)

Contro la posizione liberoscambista del governo sovranista, protezionista e no global si è schierato anche l’“Intergruppo parlamentare No Ceta”. Il ministro dello Sviluppo economico, Luigi Di Maio, ha dichiarato che il governo italiano ha dato il via libera al Jefta, l’accordo commerciale tra Unione europea e Giappone. Si tratta di una decisione saggia, europeista e in continuità con i governi precedenti, ma che smentisce la Bibbia gialloverde, il “Contratto per il governo del cambiamento”: “Per quanto concerne Ceta, MesChina, Ttip...

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Commenti all'articolo

  • branzanti

    13 Luglio 2018 - 13:01

    È veramente difficile comprendere le motivazioni dell'ostilita' alla sottoscrizione del Ceta che apre spazi commerciali nell'epoca delle guerre per dazi, dichiarate da Trump, e protegge efficacemente molti nostri prodotti. E' possibile che alcune lobbies neoprotezioniste (in primis Coldiretti) con notevole autolesionismo si sentano minacciate ed agiscano di conseguenza. A livello di opinione pubblica pesa invece l'automatica, ma erronea assimilazione fra Usa e Canada e la convinzione sbagliata che anche il Canada sia (come i vicini meridionali) sostanzialmente privo di normative per la salubrità dei prodotti e per la tutela ambientale.

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