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E se al posto di Boschi mettessimo De Benedetti? Diabolico esperimento su un editoriale di Rep.

Il fondo con cui il direttore Mario Calabresi chiedeva il passo indietro del sottosegretario rivisto e “corretto” da un nostro lettore dopo la vicenda che ha coinvolto l'editore del quotidiano

13 Gennaio 2018 alle 13:13

E se al posto di Boschi mettessimo De Benedetti? Diabolico esperimento su un editoriale di Rep.

Al direttore - Caro Cerasa, ho fatto un piccolo esperimento e ho preso l’editoriale che ha fatto Repubblica qualche settimana fa per chiedere le dimissioni di Boschi e mi sono limitato a cambiare un nome. Viene fuori una cosa così. “La vicenda CDB va esaminata su due piani, diversi ma connessi. E’ comprensibile, perfino fisiologico, che un editore si occupi del suo territorio. Del resto, le crisi bancarie in Italia sono sempre state risolte attraverso fusioni e acquisizioni. E’ stata la linea seguita da tutte le nostre Istituzioni. Per CDB, però, non è in discussione questo piano. Ma l’altro. Non è accettabile che un editore di un giornale si occupi di una questione che fa riferimento diretto a lui. Le regole morali e politiche del conflitto di interessi non possono funzionare a giorni alterni o a governi alterni. Questo è il cuore del problema, non se siano stati commessi illeciti. Di cui nessuno è a conoscenza. E questa ostinazione mostra quel grumo di potere da cui, evidentemente, l’editore non riesce a prendere le distanze”. Non suona male, no?

Marco Martini

Diabolico. Anche se in quei giorni, a dire il vero, per sapere cosa avrebbe fatto il governo era sufficiente leggere sulle agenzie. Ansa, 16 gennaio 2017: “In arrivo norme per riformare la governance delle banche popolari e del credito cooperativo. Secondo quanto si apprende da diverse fonti le misure saranno varate la prossima settimana”.

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Commenti all'articolo

  • Lou Canova

    15 Gennaio 2018 - 18:06

    In Italia siamo diventati esperti fuffologi...

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  • Lou Canova

    15 Gennaio 2018 - 18:06

    Il tipo di riforma che si stava approvando era nota, oltre che auspicata da anni e anni, all'epoca Renzi aveva una maggioranza presocché blindata, ragion per cui sostenere che il premier stesse dando una dritta o riferendo cosa riservata francamente non sta in piedi.

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  • Marco Di Mattia

    14 Gennaio 2018 - 15:03

    De Benedetti, nella telefonata al suo consulente, non giustifica la sua decisione di comprare con la lettura di una ANSA. La giustifica con una dritta ricevuta dal Presidente del Consiglio. E il consulente, saputi i dettagli, non gli risponde: “lo sappiamo già, infatti compriamo tutti come disperati”, risponde “se è così le azioni saliranno”. Poi De Benedetti ha comprato. E qualche cretino ha venduto. Secondo me quel cretino si sente truffato. E ha ragione.

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    • ANIWAY75

      15 Gennaio 2018 - 11:11

      Giusto ma quello che non riesco a capire è perché le azioni delle Popolari sono salite dopo l'approvazione del decreto da parte del Governo. Se il valore delle azioni è salito significa che i fondi internazionali, gli speculatori, etc. hanno ritenuto conveniente acquistare quei titoli pur sapendo che i loro bilanci sono strapieni di crediti inesigibili (le sofferenze) e le perdite sono preoccupanti. E allora perché hanno comprato le azioni ? Dov'è la convenienza ? Chi poteva immaginare che sarebbero salite in quel modo ? Io, che lavoro in banca, sono anni che consiglio ai miei clienti di "stare lontano" dalle banche ...

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    • Dario

      Dario

      15 Gennaio 2018 - 08:08

      Caro Di Mattia, perfettamente condivisibile. In più CDB si è giustificato dicendo che se davvero avesse avuto una soffiata avrebbe investito molto di più di 5 milioni di euro. Ma già con i 5 mln c'è stato l'intervento Consob che ha fiutato qualcosa. Se avesse investito di più presumibilmente la cosa sarebbe esplosa subito.

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  • Beresina

    Beresina

    13 Gennaio 2018 - 17:05

    E' vero, chiunque poteva leggere che c'erano buone probabilità che le norme sulle banche popolari sarebbero state approvate, ma altro è avere l'assicurazione dallo stesso presidente del consiglio... E del resto, proprio in base alla telefonata registrata, è proprio la fonte da cui proviene l'informazione che convince l'operatore finanziario a cui De Benedetti si rivolge che era proprio il caso di procedere all'acquisto. Non mi pare quindi che regga sminuire la cosa dicendo che era una notizia che comunque circolava nel sistema di informazioni, circolava sì, ma come ipotesi pur sempre soggetta a cauzione.

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