Fim Cisl, il sindacato col quid

Ritratto di Marco Bentivogli, il segretario generale che non sopporta la “retorica novecentesca” da lotta di classe

Marianna Rizzini

Email:

rizzini@ilfoglio.it

1 Gennaio 2018 alle 10:33

il sindacato col quid

Marco Bentivogli, 47 anni di Conegliano, dal novembre 2014 alla guida della Fim Cisl (foto LaPresse)

E' un sindacalista. Ma, a seconda dei casi, parla come un riformista ruvido genere Carlo Calenda (ministro dello Sviluppo), come Papa Francesco che si infervora sul tema “lavoro libero, partecipativo, creativo e solidale”, come un liberalizzatore che in vita sua può aver apprezzato le lenzuolate del Pier Luigi Bersani d’antan ma anche qualche ricerca dell’Istituto “Bruno Leoni”, e infine come un tecnofilo in lotta contro i tecnofobi della Silicon Valley, quelli che prima hanno fatto la rivoluzione digitale e ora...

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Commenti all'articolo

  • Nambikwara

    Nambikwara

    01 Gennaio 2018 - 18:06

    Il "quid" di Marco Bentivogli, per ora, è la "specializzazione" in reti e del "Block chain" ovvero di una piattaforma (infrastruttura digitale) mutuata dalla gestione del Bit-Coin. Il Quid, il nostro, lo mostrerà quando, magari qui al Foglio ci spiegherà ,lo dico in modo semplice, i valori (obiettivi), le modalità alternative (rispetto al "900") e con quali strumenti (obiettivi-mezzo) intende interagire (non lottare, naturalmente) con il "chain" imprenditoriale anche in relazione alle nuove opportunità digitali. In breve, essere competenti su una base della conoscenza digitale è necessario ma non è il fine se al contempo non sono fruibili (e ancora non lo sono) le linee guida per un effettivo change, e non changing, del fare sindacato in linea con i tempi: digitali, finanziari, politici che tutti noi stiamo vivendo e ne osserviamo le implicazioni nel lavoro, nella società e nelle piccole cose della vita di tutti i giorni. E' la prima volta che "parliamo", augurissimi.

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