cerca

Il forfait di Diego Fusaro

Chi si aspettava di vedere come il filosofo del sovranismo avrebbe sostenuto il confronto con il santo del proto-liberalismo è rimasto deluso

25 Agosto 2019 alle 06:02

Il forfait di Diego Fusaro

Foto Facebook

Cicip. Fede e Ragione. Erano in pochi, anche questo avrà giocato un ruolo nella decisione di Diego Fusaro di non presentarsi alla XX edizione dei Simposi Rosminiani a Stresa. Forse, eccezion fatta per lo straordinario rettore della Lateranense, Vincenzo Buonomo, e del suo lucidissimo pensiero sul limite della legge di fronte all’etica universale, non tutti i relatori erano sofisticati e di lessico e di esposizione, basti dire che il sindaco di Stresa, Giuseppe Bottini, aprendo i lavori ha declamato proditorio come “le leggi di Dio siano alla mercé di tutti” (forse voleva evocare lo strame che ne ha fatto Matteo Salvini e noi invece stiamo qui a glossare, perfidi). Certo è che chi si aspettava di vedere come il filosofo del sovranismo dall’insulto facile avrebbe sostenuto il confronto con il santo del proto-liberalismo in un corso sul tema molto attuale della coscienza fra libertà e legge (molti richiami alla Open Arms, va da sé) è rimasto deluso. Invocando la recente nascita della figlia, Fusaro ha dato forfait, senza neanche inviare la relazione promessa ai piissimi Padri rosminiani, che molto volentieri l’avrebbero letta. Ha mandato invece un aforisma di Nietzsche che da anni campeggia sul suo profilo facebook: Quanto manca alla vetta? Tu sali e non pensarci. Dubitiamo sappia che il filosofo amava soggiornare d’estate proprio alle cascate del Toce, a pochi chilometri dal Collegio Rosmini.

 

Ciciap. Nessuna fede ma molta ragione. Anche questo, verrà addebitato a Matteo Salvini: il crollo dell’appeal di Forte dei Marmi. Dove non sono riusciti i russi, è riuscito lui e il suo coté, non proprio chez Swann. Molti anni di Twiga e di stravaganze di Daniela Santanché , l’arrivo di certe cotonatissime e ignorantissime sciure milanesi nelle ville che un tempo appartennero a principesse e regine, le voci che Andrea Bocelli voglia vendere il suo stabilimento Alpemare, più la recente visita del vicepremier spiaggiato hanno provocato un fuggi fuggi dalle spiagge del Forte a favore di Pietrasanta, rifugio storico dell’intellighentsia e dell’arte. Buen retiro di Botero e di Fabio Viale, attrae i milanesi anche grazie a due locali: il rassicurante Giacomo, versione lucchese del ristorante boho-chic milanese, e lo stravagante Sushi Jazz di Roberta Torres, in arte Madame Betty, dj che ha lavorato anche per Madonna. Il più abile di tutti, lo storico pr fiorentino Gianni Mercatali che ogni anno invita scrittori e pittori a cucinare in spiaggia per il suo premio, si divide fra le due cittadine. Molto defilata, Pippa Middleton ha affittato un tendalino alla spiaggia La Pace.

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • Caterina

    Caterina

    25 Agosto 2019 - 09:09

    “Sciure milanesi ignorantissime”. Fossero state di qualsiasi altra città italiana non lo avrebbe indicato. Sic!

    Report

    Rispondi

Servizi