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Avessi un quarto della vis polemica di Diego Fusaro

Il filosofo, che unendo nell’applauso fascisti e comunisti ha confermato la stretta parentela dei due fanatismi, si è preso la briga di polemizzare con una mia mail collettiva

20 Marzo 2019 alle 06:00

Avessi un quarto della vis polemica di Diego Fusaro

Diego Fusaro (foto LaPresse)

Avessi un quarto della vis polemica di Diego Fusaro. Il filosofo marxista-leninista, che unendo nell’applauso fascisti e comunisti ha confermato la stretta parentela dei due fanatismi, si è preso la briga di polemizzare con un mio mailing massivo.

 

Per vendere quattro copie dell’ultimo libro, “Dei miei vini estremi”, sto mandando all’intera mia rubrica la notizia della pubblicazione, una mail di servizio che proprio per dichiararsi impersonale si apre col supergenerico appellativo “Carissimo/a”. Tutto bene fino alla lettera F, anzi fino a Diego Fusaro che si è impermalito, ha reagito, ha risposto con un “Carissimo/a” in modalità ripicca infantile per poi accusarmi di avere usato “un perfetto stile americano”. E si sa che “americano” è per lui il peggiore degli insulti.

 

A parte che non ho mai messo piede in America, a parte che nemmeno so l’inglese, a parte che a differenza di Fusaro non possiedo neanche un paio di jeans, ne sono rimasto ammirato. Io non sarei mai capace di abbaiare contro una mail collettiva, mi sembrerebbe un’assurdità, una sproporzione, uno spreco di dialettiche energie che invece nel filosofo marxista-leninista evidentemente sovrabbondano e lo spingono a scagliare grossi carichi di pedanteria e puntiglio perfino contro bersagli risibili. Avessi un quarto della vis polemica di Diego Fusaro.

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Commenti all'articolo

  • GianniM

    GianniM

    20 Marzo 2019 - 13:01

    In linea di principio, fare le pulci a una mail collettiva non è uno “spreco di energie”, anzi. Proprio perché raggiunge un numero molto più elevato di persone, deve avere uno stile più sorvegliato di una personale (anche se magari esprimerà minore partecipazione). L’abbigliamento da camera non è lo stesso che si usa quando si va a passeggio in Centro (ripeto: la mia è una considerazione in linea di principio, senza specifici riferimenti alla mail di servizio inviata da Langone). In secondo luogo, se qualcuno ritiene che valga la pena attingere alle proprie energie (dialettiche e non), forse è anche perché ritiene il destinatario dei propri strali meritevole di considerazione… Non so quanto gli argomenti polemici utilizzati da Fusaro siano stati inutilmente e pretestuosamente pedanti; ma potrebbero esprimere persino una stima di fondo verso Langone.

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  • giantrombetta

    20 Marzo 2019 - 08:08

    Caro, anzi carissimo Camillo, solo per confermarti che, a differenza di tal Fusaro, ho molto gradiito la tua mail, cui ha fatto seguito l’acquisto di alcune copie del tuo bel libro. L’antica amicizia mi consente di considerare sorprendente quanto misterioso il tuo accostare la qualifica di filosofo, ancorché temperata dalla precisazione marxista-leninista, a tale Fusaro.

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  • manfredik

    20 Marzo 2019 - 06:06

    Qualcuno (importante, spero di non essermela inventata io), ha detto che “una persona dotata di sense of humor non può essere un malvagio”. Al Popolo Eletto viene (quasi) unanimemente riconosciuto il caratteristico tratto umoristico. Il fondatore del marxismo, che ne faceva parte, era totalmente sprovvisto di tale dote, e così i suoi prosecutori. Ora, dalla prima, non segue che chi è sprovvisto di sense of humor sia un criminale, ma…qualcosa vorrà pur dire!

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