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L’Internazionale situazionista. Bagliori di rivoluzione nell'ultima avanguardia del '900

L'estetica della sovversione. Anche il movimento che irrompe nel 1957 sulla scena europea coltiva l'idea del superamento dell'arte verso una direzione politica. Con le sue regole di appartenenza e le sue abiure

30 Luglio 2018 alle 13:44

L’Internazionale situazionista. Bagliori di rivoluzione nell'ultima avanguardia del '900

Una tela del danese Asger Jorn (1914-1973) e una dell’italiano Pinot Gallizio (1902-1964), due dei fondatori dell’Internazionale situazionista

Eccoci a vivere l’epoca nostra, quella che – a sentire il poeta – non pare davvero attrezzata per l’allegria. Qui ostinatamente (e vanamente, si sa) a chiedere ragioni del nostro provare a fare, e dire dell’arte, sapere un poco della nostra stessa figura e ruolo nell’inseguire tracce e indicazioni, persi a trovar la strada che ci possa portar fuori dal limaccioso terreno della nostra presunta totale libertà, quella che ci relega invece nel cantuccio dei piccoli gesti, dei personalismi senza...

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