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L'opposizione attacca il governo sul revenge porn

Redazione

Tutto quello che è successo in Italia e nel mondo senza fuffa e divagazioni 

DALL'ITALIA

  

L'opposizione attacca il governo sul revenge porn. Il M5s ha fatto sapere che la norma per proibire la diffusione di immagini intime non verrà inserita nel ddl sul “codice rosso”. Un gruppo di parlamentari donne di Forza Italia ha occupato i banchi del governo alla Camera. La maggioranza è divisa sulla castrazione chimica per chi ha commesso violenze sessuali. Una parte del M5s è contraria all’emendamento proposto dalla Lega.


La legittima difesa è legge. Il provvedimento è passato al Senato con 201 voti a favore e 38 contrari. “Un grande giorno per tutti gli italiani”, ha detto il ministro dell’Interno, Matteo Salvini. L’Anm sostiene che la legge presenta “dubbi di incostituzionalità”.


Standard & Poor’s taglia le stime di crescita dell’Italia. L’istituto di rating prevede un pil dello 0,1 per cento nel 2019, rispetto allo 0,7 stimato a dicembre.


Borsa di Milano. FtseMib - 0,5 per cento. Differenziale Btp-Bund a 254 punti. L’euro chiude in calo a 1,12 sul dollaro.

     

DAL MONDO

   

Ci sono stati almeno 11 morti a Mogadiscio, in Somalia, per un attentato. Fuori da un ristorante vicino all’hotel Wehliye è esplosa un’autobomba. Pochi giorni fa, il 23 marzo, a causa di un altro attacco terroristico erano morte 15 morte. Al momento in cui questo giornale va in stampa non ci sono state rivendicazioni.


Il governo americano accusa Facebook di aver violato le leggi sugli annunci per la casa, perché consentiva agli inserzionisti di discriminare chi vedeva gli annunci in base alla razza, al sesso e alle disabilità.


Radovan Karadzićc ha fatto ricorso contro la condanna all’ergastolo. L’ex presidente della Repubblica serba di Bosnia era stato giudicato colpevole di genocidio, deportazioni, crimini di guerra e crimini contro l’umanità.


Le falle della sicurezza di Huawei. In un report parlamentare il Regno Unito ha trovato gravi falle nella sicurezza della compagnia cinese, che potrebbero essere sfruttate da hacker o da governi ostili.