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Le fake news di Salvini affondano Aquarius

La nave dell'ong rinuncia alle operazioni di salvataggio nel Mediterraneo, colpita dalla retorica del ministro dell'Interno e dalla bugia sul calo delle morti in mare

7 Dicembre 2018 alle 14:17

Le fake news di Salvini affondano Aquarius

Un migrante scende dall'Aquarius ormeggiata al porto di Malta (foto LaPresse)

La campagna del ministro dell’Interno Matteo Salvini contro le ong nel Mediterraneo ha ottenuto il suo primo “successo”: la nave Aquarius di Sos Méditerranée e Medici senza frontiere ha annunciato la fine delle operazioni di salvataggio perché, su richiesta del governo italiano, nessun paese intende più concederle la bandiera di navigazione. Negli ultimi tre mesi l’imbarcazione, che dal 2016 a oggi ha salvato 30 mila persone nel Mediterraneo, è stata costretta a restare ferma nel porto di Marsiglia in attesa dell’intervento – mai arrivato – di qualche governo europeo. La scelta di ritirarsi dalle operazioni “è il risultato di una campagna sostenuta dal governo italiano e appoggiata dagli altri stati europei per delegittimare, calunniare e ostruire le attività delle organizzazioni umanitarie che forniscono assistenza a persone vulnerabili”, ha detto ieri Medici senza frontiere in un comunicato.

  

Le denunce lanciate dal governo sulla presunta correlazione tra la presenza delle navi umanitarie e il conseguente aumento degli sbarchi in Italia, fino alle inchieste della procura di Catania sui sospetti casi di mancato smaltimento dei rifiuti a bordo delle imbarcazioni (Aquarius e Vos Prudence), hanno contribuito ad alimentare un clima di sospetto nei confronti delle ong.

  

 

“La nave Aquarius chiude l’attività. Meno partenze, meno sbarchi, meno morti. Bene così”, è stato il commento di Salvini su Twitter. Eppure, l’affermazione del ministro sulla presunta correlazione tra il calo degli sbarchi e quello delle vittime è smentita dai numeri. Gli attacchi del governo italiano alle ong e gli aiuti offerti dal nostro paese alla Guardia costiera libica, che in realtà non è un corpo armato strutturato ma un gruppo di miliziani male equipaggiati e male addestrati, ha portato a una diminuzione degli arrivi, ma non delle partenze dalle coste libiche.

  

 

I migranti continuano a imbarcarsi in direzione dell’Italia e i morti in mare aumentano, almeno in termini relativi. A titolo d’esempio, e contrariamente a quanto ripete il ministro dell’Interno, lo scorso settembre – dicono le elaborazioni dell’Ispi basate sui dati delle Nazioni Unite – si è registrato il numero più elevato di morti in mare di sempre. Solo 1 migrante su 10 è riuscito ad arrivare vivo in Europa, 7 su 10 sono stati intercettati e rispediti indietro, 1 su 5 è morto. L’aumento delle vittime, sempre a settembre, è stato quindi del 19,1 per cento, un record assoluto raggiunto nel pieno della campagna anti ong avviata dal governo italiano. D’altra parte, aumentano i casi di migranti abbandonati alla loro sorte al largo della Libia. L’ultimo è avvenuto martedì scorso. Un ragazzo egiziano, partito dal porto libico di Sabrata, ha raccontato che il suo barcone è rimasto alla deriva, senza nessun tipo di intervento di salvataggio, per 12 giorni senza acqua né cibo. I morti sono stati 15. Mentre Salvini minaccia anche il ritiro del sostegno italiano alla missione europea Sophia, i dati dimostrano che l’equazione ripetuta in questi mesi dal governo, meno salvataggi nel Mediterraneo uguale a meno morti, sebbene falsa, è anche drammaticamente vincente.

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Commenti all'articolo

  • niky lismo

    07 Dicembre 2018 - 22:10

    Non c'è niente da fare né discutere: statistiche, cavilli di causa/effetto, rapporti con l'Europa, banalità sociologiche... tutto per occultare l'unica inconfessata (inconfessabile?) verità: ogni migrante affogato in mare è uno sporco negro in meno nell'immacolata Italia. Festeggiamenti, per il momento, solo interiori o a quattr'occhi (o, appunto, mascherati da ragionamenti...)

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  • guido.valota

    07 Dicembre 2018 - 19:07

    No. Con tutto che penso di Salvini ogni male possibile, il punto è invece proprio quello citato da Salvini nel suo tweet. È vero o è falso che 'meno partenze...meno morti'? Qui sopra sono citati a sfavore solo dati in termini relativi più un troppo vago accenno di fonte ONU al settembre più nero di sempre per morti in mare. Per favore non scadiamo nelle tecniche tipiche del falso Quotidiano. L'unico confronto utile è: quanti ne sono morti prima, quando al governo c'erano i buoni, e quanti ne sono morti dopo.

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  • verypeoplista

    verypeoplista

    07 Dicembre 2018 - 16:04

    Ma perchè le persone salvate Msf non le portava in Francia via Corsica, oppure in Spagna o a Malta? . Perchè non si sono organizzate le varie Ong negli anni passati con quote in parità da distribuire nelle nazioni citate oltre naturalmente l'Italia?. Tra l'altro tutte le Ong dovrebbero tenere aggiornate e pubbliche le donazioni e i costi, fissi e variabili , sostenuti essendo senza fini di lucro o politici ( si spera).

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