La showgirl Lorella Cuccarini (Foto LaPresse)

Balla balla sovranina

Maurizio Crippa

Lorella Cuccarini svela il suo amore per i gialloverdi. Un'altra mente brillante a sostegno del governo del cambiamento 

Dopo la mattina, in cui Giorgia Meloni la fratella d’Italia ci aveva deliziato con un selfie per farci sapere che era il suo compleanno e lucrare migliaia di cuoricini (decidersi una buona volta tra fare politica e fare la wannabe influencer mai, eh) ieri la conferma di come siamo caduti in basso (“Mio Dio, come sono caduta in basso” rimane sempre un bel film, uno spoiler della nazione) è venuta da un’altra parte e da un’altra bionda, del resto più votata dagli italiani. Da Lorella Cuccarini, sì. L’ex showgirl indistruttibile come una cucina di qualità dell’industria made in Italy. Si fa intervistare da Oggi, che è sempre meglio che certuni tabloid governativi, e svela il suo alto pensiero sovranista, e il suo amore senza se e senza ma per il governo del cambiamento: “Ha fatto più cose di sinistra questo governo di quelli precedenti”.

 

Per Oggi la Lorella nazionale “ha le idee chiare, molto chiare”. Tipo: “La differenza non è più tra destra e sinistra, ma tra chi pensa agli elettori e chi alle élite e alla finanza”. Minchia. Europeista, però, che manco Cazzullo: “L’Europa: ce l’hanno raccontata come un’idea meravigliosa, ma quella che viviamo esiste solo attorno all’euro, che ci ha impoveriti”. E via così, una raffica che Toninelli dovrebbe studiare anni, ma anni, per tenere il ritmo. E per una volta, meglio di noi sono quelli che hanno commentato sui social. Tipo: “Dopo Orietta Berti, Rita Pavone, Claudia Gerini, Valeria Marini, Jerry Calà e Riccardo Scamarcio oggi si aggiunge #LorellaCuccarini: non si contano più le menti brillanti a sostegno del #GovernoDelCambiamentoInPeggio”. Ecco. Limitarsi a ballare, no?

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  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"