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Balla balla sovranina

Lorella Cuccarini svela il suo amore per i gialloverdi. Un'altra mente brillante a sostegno del governo del cambiamento 

17 Gennaio 2019 alle 06:01

Balla balla sovranina

La showgirl Lorella Cuccarini (Foto LaPresse)

Dopo la mattina, in cui Giorgia Meloni la fratella d’Italia ci aveva deliziato con un selfie per farci sapere che era il suo compleanno e lucrare migliaia di cuoricini (decidersi una buona volta tra fare politica e fare la wannabe influencer mai, eh) ieri la conferma di come siamo caduti in basso (“Mio Dio, come sono caduta in basso” rimane sempre un bel film, uno spoiler della nazione) è venuta da un’altra parte e da un’altra bionda, del resto più votata dagli italiani. Da Lorella Cuccarini, sì. L’ex showgirl indistruttibile come una cucina di qualità dell’industria made in Italy. Si fa intervistare da Oggi, che è sempre meglio che certuni tabloid governativi, e svela il suo alto pensiero sovranista, e il suo amore senza se e senza ma per il governo del cambiamento: “Ha fatto più cose di sinistra questo governo di quelli precedenti”.

 

Per Oggi la Lorella nazionale “ha le idee chiare, molto chiare”. Tipo: “La differenza non è più tra destra e sinistra, ma tra chi pensa agli elettori e chi alle élite e alla finanza”. Minchia. Europeista, però, che manco Cazzullo: “L’Europa: ce l’hanno raccontata come un’idea meravigliosa, ma quella che viviamo esiste solo attorno all’euro, che ci ha impoveriti”. E via così, una raffica che Toninelli dovrebbe studiare anni, ma anni, per tenere il ritmo. E per una volta, meglio di noi sono quelli che hanno commentato sui social. Tipo: “Dopo Orietta Berti, Rita Pavone, Claudia Gerini, Valeria Marini, Jerry Calà e Riccardo Scamarcio oggi si aggiunge #LorellaCuccarini: non si contano più le menti brillanti a sostegno del #GovernoDelCambiamentoInPeggio”. Ecco. Limitarsi a ballare, no?

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  • Chichibio

    17 Gennaio 2019 - 18:06

    Ci mancava, il cuccarini pensiero.

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  • vittoriocolellaalbino

    17 Gennaio 2019 - 12:12

    se è per questo non si contano neanche, e non si sono mai contate, le menti brillanti che sono contro il "governo del cambiamento". Vuole un elenco? Solo negli ultimi giorni si sono espresse Alba Parietti e Valentina Nappi. Direi che , al confronto, la Cuccarini è un gigante. Mi aspetterei domani un Suo articolo sulle suddette, magari dal titolo: Balla balla Europeista. Cordiali saluti

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    • stearm

      17 Gennaio 2019 - 15:03

      Alba Parietti ha perso il treno o meglio è salita sul treno delle elites precedenti per le ultime due stazioni e quando molti, previdentemente ne erano già scesi per prepararsi a salire su quello nuovo. La Nappi, che non conoscevo, ha bisogno solo di pubblicità. La Cuccarini è un gigante, lo è diventata con merito. Che le elites cambino è inevitabile, che una sia automaticamente migliore dell'altra, bè il pessimismo della ragione dovrebbe metterci in guardia… infondo ogni elites tende a conservare il proprio potere, bisognerebbe valutarne acriticamente modi e mezzi e risultati. C'è poi l'eterogenesi dei fini che dovrebbere renderci tutti ancora più cauti.

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      • verypeoplista

        verypeoplista

        17 Gennaio 2019 - 20:08

        Oddio...la Nappi è una elite.. io non l'ho mai "testata" però dicono che è bravissima...provi .

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  • stearm

    17 Gennaio 2019 - 10:10

    Ma appunto la Cuccarini fa parte proprio di questa nuova elites. Una volta c'era la borghesia, adesso la vera elites sono gli influencers, i personaggi del mondo dello spettacolo, i calciatori. Dalla Gabanelli alla Cuccarini il passo è breve. Fa parte delle cose che cambiano: da un'elites all'altra. Onestamente tra la Cuccarini e uno Zagrebelski, preferisco di gran lunga la Cuccarini. Ecco, basta che non ci venga a raccontare che lei appartiene al popolo e che ha a cuore esclusivamente gli interessi del popolo. E non lo dico per invidia 'sociale', perchè, come disse una volta Troisi, è giusto che Maradona guadagni qualche miliardo, è il più bravo di tutti, se li merita. Come se li merita la Cuccarini o gli influencers, visto che l'intrattenimento è un industria al pari di qualunque altra attività imprenditoriale. Peccato solo che non ci sia più Troisi.

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    • stearm

      17 Gennaio 2019 - 10:10

      Anzi, l'industria dell'intrattenimento (comunicazione inclusa) è una meta-industria in quanto strettamente legata al marketing aziendale. Ogni azienda (oltre una certa dimensione) ha un reparto marketing. In pratica, l'industria dell'intrattenimento nel suo complesso (comunicazione inclusa), più o meno direttamente, incassa una percentuale su ogni fatturato di qualunque azienda (oltre una certa dimensione). Da qui appunto la definizione di meta-industria, la cui natura è strumentale/strutturale rispetto al funzionamento del sistema economico, ovvero il suo fine non è 'intrattenere', bensì creare una piattaforma più ampia possibile di strumenti di marketing aziendale.

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  • Giovanni Attinà

    17 Gennaio 2019 - 09:09

    IL problema è sempre quello: questi personaggi o presunti tali dello spettacolo pensano di poter discettare su tutto. Io non sono di sinistra, ma sinceramente non so a che cosa voglia alludere la signora Cuccarini sulle cose di sinistra fatte da questo governo. Poi diciamolo: anche i settimanali italiani, da quelli seri a quelli che informano su gossip e compagni dovrebbero cessare d' intervistare i cosiddetti personaggi sul loro pensiero politico. Infatti anche per loro vale il detto longanesiano di " Tengo famiglia".

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