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Politici da spazzatura

Le esternazioni del deputato M5s Massimo Baroni sul reddito di cittadinanza e quelle del consigliere comunale e regionale (Lega) Massimiliano Bastoni 

26 Settembre 2018 alle 06:12

Politici da spazzatura

Foto Imagoeconomica

Poi ti chiedi se davvero la monnezza vada differenziata, o sia meglio farne un solo bidone e via. (Politicamente parlando). Il deputato grilloide Massimo Baroni, psicoterapeuta (abolite l’ordine, va’) nonché membro della commissione Affari sociali della Camera, tuitta felice come un pensionato che ha appena incassato e che si dirige lesto al bordello thailandese: “Metti il reddito di cittadinanza in Italia e vedi come iniziano a trombare tutti come ricci!”. Poi va a Radio Capital e, manco fosse Pietro l’Aretino, spiega: “E’ un’espressione ultracolorata (asino: si dice ‘colorita’, ndr) che serve per riuscire a parlare di reddito di cittadinanza”. Be’, del resto il reddito di cittadinanza giusto a quello serve. “Col reddito possiamo uscire a mangiare una pizza e quando torniamo si fa un incontro amoroso”, ha spiegato. Con la pizza a prezzo fisso sullo stomaco? Vien da chiedersi che sogni erotici faccia la notte, il Baroni, “cittadino che abita in periferia prima di essere onorevole”. A questo punto ti chiedi se ci sarà mai un limite, alla discarica politica. Poi arriva la dichiarazione del consigliere comunale e regionale della Lega Massimiliano Bastoni, citiamo il comunicato dell’ufficio stampa (pure l’ufficio stampa hanno): “Via Preneste - Ubriaco minaccia la moglie con mannaia. Bastoni (Lega): “E’ questo il modello culturale della sinistra? Perché tacciono le varie Bonino e Boldrini?”. Ma che c’entrano Bonino e Boldrini, vuole minacciare pure loro con la mannaia? Per finire, il tocco di classe: “E poi, l’islam non proibisce l’alcol?”. Sì, questo è proprio evidente: loro bevono meno.

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Commenti all'articolo

  • guido.valota

    26 Settembre 2018 - 13:01

    Ci voleva lo psicoterapeuta per chiarire ciò che dovrebbe essere chiaro a tutti, che infatti è chiarissimo all'elettore grillino ma non lo è altrettanto all'opposizione annichilita da tanta spudoratezza. Il reddito di nullafacenza è la più grande tassa sul Nord mai imposta, il pagamento per il voto di scambio più palese mai tentato, il più grande furto mai perpetrato dal più classico dei governi ladri ai danni dei contribuenti. Quando e se saranno trasferiti ai parassiti altri soldi dei lavoratori, al leghista invece non basterà più berciare contro la Boldrini - che in questo caso non c'entra, ma eccezionalmente.

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