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Dibba. Il fesso

Il suo messaggio su Facebook sembrava rivolto, più che a un notaio, al garzone del lattaio. E invece parlava al presidente della Repubblica 

24 Maggio 2018 alle 06:09

Dibba. Il fesso

Foto LaPresse

In questa rubrichetta d’ora in poi l’unico Conte di cui si parlerà è Antonio, il coach, l’uomo tutto d’un pezzo che mai giocò con un curriculum, al massimo con il toupè, ma lo dichiarò seduta stante. E’ l’italiano vero che ha rifiutato la Nazionale, onore a lui: probabilmente perché non se la sentiva di allenare una robaccia che dall’azzurro era sull’orlo di virare al gialloverde, e non quello del Brazil. Ma di un altro tocca in breve parlare, il Dibba, il rivoluzionario col passeggino. Il fesso. E dirgli quel che merita per aver scritto, come un Pancho Villa di provincia, su Facebook, che “finalmente, una maggioranza si è formata”, e “piaccia o non piaccia al presidente Mattarella o al suo più stretto consigliere”: come se più che a un notaio si rivolgesse al garzone del lattaio.

  

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Ma non sapendo distinguere tra le professioni, il Dibba ha detto che il presidente della Repubblica “non è un notaio delle forze politiche”, e che soprattutto non deve essere “l’avvocato difensore di chi si oppone al cambiamento. Anche perché si tratterebbe di una causa persa, meglio non difenderla”. Dove all’alta considerazione per l’avvocatura si aggiunge quel minaccioso “meglio non difenderla” da clan Spada sul litorale, da curvaiolo del calcio. Da analfabeta della politica. Grandi sono state le levate di scudi, contro l’insultatore col passeggino. Anche se viene il solito dubbio: non potevate pensarci prima, quando lo adoravate come un genio naïf? Soprattutto voi dei giornaloni?

  

Ps. Monica Cirinnà ha detto che i Di Battista sono “una bella famigliola eversiva”. E beh, detto da lei, ciaone alla Repubblica.

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Commenti all'articolo

  • branzanti

    24 Maggio 2018 - 12:12

    Qualcuno si ricorda che il fesso (riprendo il titolo quindi non invento nulla) nel 2014 si era infervorato per l'isis, descrivendolo come una forma di ribellione all'imperialismo. Cambio' leggermente idea quando qualcuno (parlando piano e con parole semplici, non si sa mai) gli spiego' cosa era. Il padre invece rivendica "orgogliosamente" la sua appartenenza fascista. Da me in Romagna suona "cl'a bela famiulena".

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  • Saverio Gpallav

    24 Maggio 2018 - 12:12

    la Repubblica ha poco da insegnare ad alcuno in merito a toni irriguardosi e oltraggiosi verso il capo dello Stato. Ricordiamo tutti la "Cossigheide", oltraggiosa rubrica con cui, all'inizio degli anni 90, si coprì di offese Cossiga che fu fatto passare per pazzo. In confronto le parole aspre di Di Battista sono acqua fresca

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    • Skybolt

      24 Maggio 2018 - 16:04

      Parliamo anche di Leone, no? Con pelose scuse a presidente morto.

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  • dongivu

    24 Maggio 2018 - 12:12

    Lombroso e la sua fisiognomica, basta guardarli....

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  • luigi.desa

    24 Maggio 2018 - 12:12

    Caro Trippa ricordi quel tempo non lontano quando Il Foglio fece per qualche mese la reclame al libbro del caro Dibba? Eppure il teppistello si era mostrato in tutto il suo splendore. Pannella buonanima disgustato diceva che se i media continuano a dare migliaia di ore di esposizione mediatica a Grillo nesceranno milioni di grillini

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