Foto LaPresse

Terremoti e valanghe in Val d'Aosta

Maurizio Crippa

Alle elezioni regionali cresce la Lega mentre Pd e Forza Italia, per la prima volta, potrebbero rimanere addirittura fuori da un’Assemblea politica regolarmente eletta

Leggi “terremoto in Val d’Aosta” e temi per un attimo che sia accaduto qualcosa di grave, pensi alle cime e alla gente giù nelle valli. Poi vedi il tema, elezioni regionali, e pensi al solito “grave ma non serio”. Poi guardi meglio, e serio non sapresti dire, ma grave questa volta forse è grave. Nella piccola regione autonoma, ovvero che ha un sacco di soldi e non li ha sempre usati esattamente benissimo – insomma sembra l’Italia in Miniatura – a tre quarti dello scrutinio potrebbe accadere che il Pd e Forza Italia non becchino nemmeno un seggio. I dem viaggiano sul 5,4 per cento e il partitone del Cavaliere è segnalato sotto il tre. Come dire sotto a una slavina. Invece l’Union Valdotaine, il partito-regione, che da sempre è l’equivalente localista del partito-stato, scivola a valle e si ferma a quota 18 per cento, come un Pd del 4 marzo qualsiasi. Nel frattempo la Lega fa un grande balzo in avanti. E la cosa grave, forse pure seria, è questa: che Pd e Forza Italia, i due grandi contenitori della Seconda Repubblica, potrebbero per la prima volta nella storia rimanere addirittura fuori da un’Assemblea politica regolarmente eletta. Giusto per spiegare, a quelli che ancora pensano che le tendenze del voto degli italiani, per quanto valdostani e bilingui, siano reversibili alle prossime elezioni che invece no. Nel frattempo oggi l’ex ministro di Giustizia Andrea Orlando spiegava al Corriere.it che “bisogna fermare chi si vuole alleare con Forza Italia”. Vuoi vedere che è un profeta? Oppure ha fatto un corso anti-valanghe?

Di più su questi argomenti:
  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"