Ubriachi, funamboli

Maurizio Crippa

La Polizia stradale come Mattarella. E il premier incaricato, Carlo Cottarelli, avrà un gran bisogno di acrobati nella sua squadra 

Dalle parti di Piacenza, Padania, la Polizia stradale ha lasciato per strada una scolaresca delle elementari di Turano Lodigiano, Padania, perché a un controllo ha verificato che l’autista del pullman, alle otto del mattino, era ubriaco. Niente gita a Genova (no dai! porelli, è arrivato un altro conducente sobrio). Ma senza dubbio il controllo, per quanto casuale e in extremis, ha evitato che succedesse qualcosa di brutto. Ricorda qualcosa?

  

In Cina, invece, tre campionesse di funambolismo si sono sfidate in una gara spettacolare e persino glam: si trattava di camminare per 55 metri su una fune sospesa a mille e 300 metri d’altezza. Però calzando scarpe con i tacchi. Ha vinto un’americana, ma bravissime tutte e tre. Ricordano qualcosa? Forse no, ma volentieri ne suggeriremmo il curriculum al premier incaricato Carlo Cottarelli, che avrà un gran bisogno di acrobati, nella sua squadra.

  

A proposito di squadre, e passando per un attimo alle cose serie, il fondo americano Elliot ha fatto sapere a Mr. Li, il cinese del Milan, che è pronto a denunciare la società per violazione degli accordi sul prestito da 303 milioni se non ci sarà a breve un rifinanziamento, e nel caso potrà escutere le azioni avute in pegno lo scorso anno. E se tanto ci dà tanto, è una cosa un po’ più seria dell’opa di Salvini su Forza Italia. Intanto, i Piccoli azionisti del Milan hanno scritto una lettera al povero Li. Il senso è: o tiri fuori i soldi, o ti fai da parte e lasci a noi. Che messa così, è un po’ come la Meloni quando telefona a Giletti e chiede l’impeachment di Mattarella.

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  • Maurizio Crippa
  • "Maurizio Crippa, vicedirettore, è nato a Milano un 27 febbraio di rondini e primavera. Era il 1961. E’ cresciuto a Monza, la sua Heimat, ma da più di vent’anni è un orgoglioso milanese metropolitano. Ha fatto il liceo classico e si è laureato in Storia del cinema, il suo primo amore. Poi ci sono gli amori di una vita: l’Inter, la montagna, Jannacci e Neil Young. Lavora nella redazione di Milano e si occupa un po’ di tutto: di politica, quando può di cultura, quando vuole di chiesa. E’ felice di avere due grandi Papi, Francesco e Benedetto. Non ha scritto libri (“perché scrivere brutti libri nuovi quando ci sono ancora tanti libri vecchi belli da leggere?”, gli ha insegnato Sandro Fusina). Insegue da tempo il sogno di saper usare i social media, ma poi grazie a Dio si ravvede.

    E’ responsabile della pagina settimanale del Foglio GranMilano, scrive ogni giorno Contro Mastro Ciliegia sulla prima pagina. Ha una moglie, Emilia, e due figli, Giovanni e Francesco, che non sono più bambini"