Salvate il vino dalla politica

Amori e odi di un marziano con il calice in mano preoccupato da una nuova generazione ubriaca di demagogia al luppolo. Cosa può insegnare all’Italia economica la dorsale dei vignaioli. Viaggio scorretto in un paese di vino

16 Aprile 2018 alle 10:30

Salvate il vino dalla politica

Illustrazione di Vincino

Cosa ci fa un lambruschista a Barbaresco? Angelo Gaja mi corteggiava da anni cercando di coinvolgermi in mostre e convegni e io per anni ho fatto la vergine ritrosa, la bella figa, e a me piace molto fare la bella figa, un ruolo che si addice magnificamente alla mia accidia. Poi mi piaceva dire, e dirmi, che al Barbaresco preferisco il Sorbara. Un bel giorno l’uomo che ha portato il Barbaresco sulle migliori tavole del pianeta mi ha scritto per...

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Commenti all'articolo

  • CohleandHart

    18 Aprile 2018 - 15:03

    come al solito langone, quando si impegna e resta equidistante, dà il meglio di sé. ancora non trovo scambio coppie con uso cucina, un suo classico d'esordio!

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  • mauro

    16 Aprile 2018 - 20:08

    Delizioso racconto, caro Langone, durante il quale sembra quasi di poter sentire i vari profumi . Dato il mio spostsarmi per il mondo dovetti con rammarico rinunciare a specializzarmi nei Lambruschi, cosa che avevo iniziato a fare di pari passo con la specializzaione presso la clinica chirurgica dell'università di Parma all'inizio degli anni sessanta. Credo che concluderò i miei giorni pasteggiando con il rosé, rigorosamente freddo, delle colline provenzali intorno alla mia casa. Ma il Lambrusco lo bevo ancora in sogno.

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