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L’uomo moderno davanti alla paura

Un sentimento che dilaga, invade le nostre conversazioni, i nostri rapporti, i nostri cuori. Anche noi, come il Renzo di Manzoni, siamo impauriti dalla nostra stessa paura. Con quale diga possiamo fermarla? Una risposta

6 Marzo 2020 alle 06:25

L’uomo moderno davanti al terrore

Il Duomo di Milano deserto per le limitazioni ai visitatori per il coronavirus (foto LaPresse)

Renzo “atterrito, più che di ogni altra cosa, del suo terrore, richiamò al cuore gli antichi spiriti, e gli comandò che reggesse” (I promessi sposi, capitolo ventisettesimo).   Questa potente osservazione del Manzoni sul violento contrasto che si agita in Renzo in fuga da Milano verso la bergamasca nella traversata notturna del bosco, interpreta i sentimenti di smarrimento, paura e panico che stanno afferrando tutti noi. Anche noi siamo atterriti più che dal coronavirus in se stesso dalla nostra umanissima...

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Angelo Scola

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Commenti all'articolo

  • joepelikan

    06 Marzo 2020 - 13:10

    Eccellenza Ubi Christum? La paura, in senso metafisico almeno, non appartiene a noi cattolici. A che pro questi filosofismi, sociologismi? Il Renzo del Manzoni trovava la sua forza nell'essere profondamente cattolico. La nostra forza sta nella fede in Cristo, nella preghiera perché si rafforzino in noi le virtù della fortezza e della prudenza, nell'intercessione della Beata Vergine. Non ci serve una sartriana (e ateistica) "quête d'identité": l'identità dell'Uomo è essere figlio di Dio. Vede, la paura è un'invenzione di coloro che vogliono consegnare la società ai lupi. E' un falso. Come quella "fobia" che ispira la legge liberticida, soprattutto della libertà religiosa che, di nascosto come ladri, discutono ora in Parlamento e che erge la perversione a bene supremo della Repubblica. Ricordiamo che il potente Stato sodomita fu distrutto in quanto "polis" poiché il male e il bene erano invertiti nelle sue stesse leggi. La supplico, levi il suo vincastro e non ci abbandoni ai lupi.

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  • mtferrari

    06 Marzo 2020 - 11:04

    Siamo dei miliardi ma ogni essere umano è unico. Là è la nostra ricchezza - possiamo agire.

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