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L'effetto grottesco è scontato quando parla Di Maio

"Compatti come una testuggine romana". L'ultima gaffe del leader M5s, che certo non è Mao Zedong

30 Ottobre 2018 alle 06:00

L'effetto grottesco è scontato quando parla Di Maio

Il capo politico del M5s Luigi Di Maio ha detto che dobbiamo essere "compatti come una testuggine romana" (Foto LaPresse)

Compatti come una testuggine romana. Così il capo politico, attraverso il blog del fondatore, rilanciato sui social, dispone in campo di battaglia il M5s. L’immagine è a un tempo ridicola e inquietante. Inquieta perché è un’immagine violenta, guerresca e per dirla tutta evoca un simbolo poco rassicurante, la tartaruga di CasaPound. Lo statista di Pomigliano però si è molto applicato e soprattutto documentato. Se ne è accorto Marco Taradash che ha rilanciato sui social la notizia che le frasi che spiegano ai grillini cosa sia la testuggine romana sono copiate pari pari da Wikipedia. L’effetto grottesco rimane anche nei passaggi più preoccupanti quando il capo politico si fa capo militare e parla del “nostro esercito” intendendo il M5s. Certo, si tratta di Di Maio e non di Mao Zedong, e infatti nello stato maggiore dell’esercito della “lunga marcia” nessuno riuscirebbe a immaginare Toninelli, ma, più che sorridere, vale forse la pena fare un serio esercizio di memoria. Si scoprirà che mai, nella storia della Repubblica, un capo politico ha parlato del suo partito chiamandolo “il nostro esercito”. Nessun leader dell’opposizione parlamentare, anche nelle sue forme più estreme, tantomeno un leader del partito di maggioranza. Allora, scontato il grottesco che in questo paese pare inevitabile, forse si smetterà di sorridere.

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Commenti all'articolo

  • sturmunddrang

    30 Ottobre 2018 - 19:07

    non riesco a capire quali statisti si crede possano venire fuori da un paese cattoipocrita educato dalla storia ai pericoli che si corrono ad seguire culltura e ragione.Se in passato i rischi erano marcire in qualke galera pontificia (e non) o essere condannati al rogo...oggi il rischio e' emarginazione esclusione e derisione....da un paese dve la madre -belva mediterranea si permette di rompere le costole all insegnante reo di aver redarguito il suo prodigioso scarrafone e restare impunita..diseducando il figlio nn solo al rispetto ma all esistenza stessa di quella scocciatura chiamata societa' civile,da un pese dove il calcio e' l massima autorita' e fonte di cultura,,,,RISULTATO?...o'scugnizzo e il bauscia fascistello padano.

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