Vladimir Putin, lo zar che l'Europa può domare

Dopo il voto di domenica ci conviene ancora continuare con le sanzioni alla Russia, l’unico risultato delle quali è stato il danno grave all’industria manifatturiera italiana?

20 Marzo 2018 alle 06:11

Vladimir Putin, lo zar che l'Europa può domare

Vladimir Putin (foto LaPresse)

Oggi non parlo di politica italiana. Sono curioso di sapere cosa stanno architettando a Roma, certo, ma questa settimana alzo lo sguardo. Parlo di un vincitore vero: Vladimir Putin, lo zar che ha stravinto le elezioni in Russia. Questa è una buona notizia, per almeno due motivi. Primo: Putin è il capo di una grande potenza che confina con noi e che (nella lotta contro il terrorismo internazionale e non solo) parla la nostra lingua. Secondo: mentre i ‘leader’ europei sono indaffarati a farsi dispetti (vedi il caso Ema), Putin è uomo di visione e di azione, prende decisioni impegnative e le porta fino in fondo. Certo, l’uomo è imprevedibile e un po’ guascone, su alcune vicende internazionali (Siria e Ucraina) le critiche sono state prevalenti sui consensi, ma le elezioni di domenica lo hanno indubbiamente rafforzato. E allora ci conviene continuare con le sanzioni alla Russia, l’unico risultato delle quali è stato il danno grave all’industria manifatturiera italiana? E ci conviene assecondare la strampalata accusa a Putin di terrorismo di Stato sul territorio britannico? Io dico di no. Io dico che i governi europei devono cercare con Putin l’intesa sul piano economico (stop alle sanzioni e rilancio dell’export italiano) e su quello politico (più forza nella trattativa con Trump e con la Cina). Io dico che l’Europa può “domare lo zar”, con la diplomazia delle cose concrete. Questa è la scelta da fare: giocare da titolare, non stare in panchina a guardare il mondo che verrà. Stay tuned.

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Commenti all'articolo

  • Giovanni

    20 Marzo 2018 - 09:09

    Sono un europeista convinto e ho votato per "+Europa" ma francamente pensare ad un Europa che si avventura sulla "diplomazia delle cose concrete" mi sa tanto di giorno del giudizio o della caduta degli angeli o peggio ancora. Anch'io penso che la faccenda del gas nervino in Gran Bretagna sia alquanto strampalata e mi sa tanto di escamotage della May per risalire un po' la china che il suo governo sta prendendo e un po' anche per lisciare il pelo dell'UE cercando di accreditare l'idea che " ... non è vero che ci separiamo ... siamo parenti e non serpenti, ecc. ecc." Il fatto è che da quando sono state imposte le sanzioni alla Russia, la sua economia si è rafforzata incredibilmente e molte aziende UE sono andate a produrre nella terra di Putin che ha offerto loro terreni a prezzi bassissimi e vantaggi fiscali non indifferenti. Che poi che razza di furbata è mettere le sanzioni al paese più vasto del mondo che ha 23 confini ed è ricco di quasi tutti i minerali conosciuti ?

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  • marco.ullasci@gmail.com

    marco.ullasci

    20 Marzo 2018 - 09:09

    Magari non lo si puo' domare, ma puo' sicuramente essere che ci sia piu' interesse e vantaggio ad essergli amici piuttosto che nemici.

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