Salvate "il soldato renzi"

Maroni: “Da osservatore che ama la democrazia, mi auguro che qualcuno, a sinistra, sappia ritrovare la capacità di un nuovo inizio”

13 Marzo 2018 alle 06:00

Salvate i soldati Renzi

Matteo Renzi durante una manifestazione del Pd a Piazza del Popolo (foto LaPresse)

No, non parlo di Matteo Renzi. Lui è stato un politico coraggioso, a un certo punto poteva davvero cambiare l’Italia. Ma non c’è riuscito. Ha commesso troppi errori e alla fine è stato sconfitto. E’ il destino di quei leader che, non trovando rivali all’altezza, dopo un po’ si mettono in competizione con se stessi e finiscono travolti dal proprio indomabile ego. No, io voglio parlare del “soldato Renzi” che crede che una sinistra moderna, occidentale ed europeista possa ancora esistere in Italia, anche dopo le elezioni del 4 marzo. Questo popolo esiste e resiste, sa di rappresentare un pezzo importante della società. Un popolo che vuole rimanere protagonista della vita politica del paese nonostante i disastri del gruppo dirigente. Un popolo in cerca di un leader capace di indicare il futuro con chiarezza, di dialogare con il mondo economico senza inginocchiarsi davanti al banchiere di turno, di ripartire dalla visione dell’ultimo grande leader di popolo che la sinistra ha avuto in Italia: “Noi siamo convinti che il mondo, anche questo terribile, intricato mondo di oggi, può essere conosciuto, interpretato, trasformato e messo al servizio dell’uomo, del suo benessere, della sua felicità: la lotta per questo obiettivo è una prova che può riempire degnamente una vita”. Nella mia (precedente) vita politica ho sempre contrastato la sinistra; oggi, da osservatore che ama la democrazia, mi auguro che qualcuno, da quelle parti, sappia ritrovare la capacità di un nuovo inizio. Stay tuned.

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Commenti all'articolo

  • Nambikwara

    Nambikwara

    13 Marzo 2018 - 18:06

    (continua da sotto) in quanto per l'America significa mantenere il potere economico e tecnologico nel mondo; Italia first significa porre, entro breve tempo, obiettivi di miglioramento per produttività (privato e pubblico), debito pubblico, analisi del valore della spesa pubblica e relativi tagli per "coprire" i meno abbienti. Questi obiettivi non sono di destra o sinistra o ibrido: vogliono solo un team di governo che li ponga agli italiani con un leader; Renzi non li ha neanche proposti quando era leader nel governo (quanti "Cottarelli" hanno dato le dimissioni?). Aspettiamo (almeno io) questi nuovi barbari che sappiano superare le barriere di alcune lobby e porre in essere le cose sopracitate: la gente sia essa di sinistra di destra o altro è stufa di retorica e vuole fatti che migliorino il proprio stile di vita e cioè Italia first.

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  • pietro.parodi2

    13 Marzo 2018 - 11:11

    Ma prima o poi Maroni - o qualcuno per lui - ci spiegherà il mistero della sua uscita dalla politica? Dopodomani compirà 63 anni. Non mi sembra così anziano da pensare di ritirarsi. Però stranamente lo ha fatto è Nè lui né - che io sappia - nessun osservatore ha spiegato perché. Mi pare francamente strano e curioso.

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