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Il M5s è il partito più votato dai laureati. Sorpresi?

Negli ultimi anni in Italia la laurea ha subito un progressivo svilimento dei contenuti a fronte di un’esagerazione di formalismi

7 Marzo 2018 alle 18:04

Il M5s è il partito più votato dai laureati. Sorpresi?

Foto @juliatambos via Flickr

Secondo un’indagine Ipsos sui flussi elettorali, il Movimento 5 Stelle è l’esatto opposto di come ce lo immaginavamo: chi se l’era dipinto come un partito per lo più di sfaccendati illetterati ha scoperto che non solo ha più elettori occupati che disoccupati, ma che è addirittura il partito più votato dai laureati italiani. Ora, la mia contezza dell’economia del lavoro è insufficiente a spiegare il primo caso (forse, anziché lavorare molto per guadagnare poco, gli italiani pro-reddito di cittadinanza preferiscono guadagnare meno per non lavorare affatto); in compenso conosco abbastanza l’università.

 

So dunque che negli ultimi anni in Italia la laurea ha subito un progressivo svilimento dei contenuti a fronte di un’esagerazione di formalismi. Il proliferare di crediti formativi e bilancini burocratici per calcolare le ore di studio/esame ha partorito una generazione di laureati in larga parte adusa a ottenere il massimo riconoscimento col minimo sforzo: nella migliore delle ipotesi, degli approssimativi specialisti ammaestrati sul proprio orticello ma privi di visione periferica della cultura, per non dire di sofisticazione intellettuale; nella peggiore, sostenitori di esami laconici e vaghi poi estensori di tesi che denunziano temerariamente il proprio analfabetismo, per non dire totale assenza di argomentazione logica. All’incremento di mortaretti e serti di alloro per celebrare come apoteosi la più insignificante laurea triennale è corrisposta una svalutazione del titolo, ridotto a certificazione inutile a distinguere gli ignoranti dagli acculturati. Per questo non deve sorprendere che il Movimento 5 Stelle sia il partito più votato dai laureati: perché ce ne sono troppi. Per questo non c’era bisogno di insistere con ironie e contumelie sul caso che Luigi Di Maio non si fosse mai laureato: il guaio è che avrebbe potuto farlo.

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Commenti all'articolo

  • Cako66

    Cako66

    08 Marzo 2018 - 05:05

    Parlare di laureati e non, oggi, è come parlare di patentati e non patentati. Anzi prendere la patente forse è più difficile.

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  • oloap3090

    07 Marzo 2018 - 22:10

    Hanno stravinto al sud quindi il rapporto tra disoccupati ed occupati è sicuramente superiore a quello degli altri elettori

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  • Chichibio

    07 Marzo 2018 - 18:06

    Caro Gurrado, non crede che forse, nella massa laureata che ha votato Grillo & co., ci sia la pletora di lauree facili, tipo Scienza del ... (scelga lei)?

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