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Nella ridotta trumpiana

Perché i repubblicani non mollano Trump

Anche se Trump sarà costretto dai fatti a fare un rabbioso discorso di concessione, “è nell’interesse del presidente e del Partito repubblicano mantenere la finzione dell’elezione rubata. Perché questa base che non ha fiducia nella democrazia può essere ancora molto utile nei prossimi anni”, sostiene Applebaum

11 NOV 2020

Tra Covid ed economia

Le regole di convivenza secondo Biden

Joe Biden ha deciso di muoversi in fretta, lui che è sempre stato accusato di essere lento ed eccessivamente metodico. Mentre corre verso la riunificazione e cerca competenze trasversali per abbracciare quella parte di America che non lo ha votato, deve stare attento a non spezzare la sua famiglia politica: il Partito democratico

10 NOV 2020

Meet the Harris

Doug, ti presento Kamala

“Siamo il classico esempio di una famiglia moderna”, scrive la Harris nel suo memoir: i figli acquisiti la chiamano “Momala”, la prima moglie è un’amica, la tribù Harris si è unita a quella degli Emhoff. Doug ha anche trovato il suo posto nella galassia tutta al femminile della Harris, quella sisterhood che Kamala ha sperimentato con la mamma e la sorella Maya e che poi è diventata per buona parte della sua vita il baricentro di tutto

09 NOV 2020

I regime change partono sempre con degli scricchiolii

Ora i trumpiani della prima ora prendono le distanze dal presidente. Il caso Fox News

07 NOV 2020

Elezioni americane

Le tre parole chiave di Biden

Calma, cautela, rassicurazione. E numeri che danno tutto un altro volto al bidenismo, ben più forte di quanto si pensasse e di quanto i primi risultati facessero immaginare

06 NOV 2020

Biden più vicino alla vittoria (ma che lentezza)

"So quanto profonde e dure sono le visioni contrapposte nel nostro paese, ma so altrettanto bene che se vogliamo fare dei progressi dobbiamo smetterla di trattare i nostri oppositori come dei nemici”

05 NOV 2020

Keep the faith

I democratici hanno vissuto il trumpismo come un’anomalia. Ora sanno che non è così

Lo stupore forse è la sintesi dell’approccio democratico al trumpismo. È cominciato nel 2016, e allora era anche giustificato, quella era l’elezione che non si poteva perdere. Ma quello stato d’animo è rimasto, c’era ancora nella notte elettorale: com’è possibile che ancora si deve lottare, dopo tutto quello che è successo? Lo stupore è andato di pari passo con l’impermeabilità di Trump a ogni genere di scandalo e conseguente indignazione

05 NOV 2020

too close to call

L'America è ancora in bilico

In Arizona non sono state contate 500 mila schede. In Wisconsin e Michigan avanti Biden, partono i ricorsi di Trump

04 NOV 2020

Elezioni americane

L'effetto del "miraggio rosso"

Trump dice che i democratici stanno "rubando" le elezioni. In realtà si stanno contando tutti i voti. Se iniziano le battaglie legali si andrà per le lunghe e questo equilibrio di fatto va a sfavore di Biden

04 NOV 2020

Una restaurazione liberale

Un'ora d'aria, parlando d'America

“La cosa più importante – scrive Wieseltier – è che conserviamo le nostre teste. Un disequilibrio della storia richiede un equilibrio della mente. La stabilità nel mezzo della turbolenza non è complicità con l’ordine esistente”

04 NOV 2020
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