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Mi raccontano di De Vito e a me torna in mente Paolo Mieli

Il Corriere contro la politica, la pagina comprata da Della Valle, la campagna contro la Casta. E' il momento di una virtuale calcagnata 

21 Marzo 2019 alle 06:15

Mi raccontano di De Vito e a me torna in mente Paolo Mieli

Foto LaPresse

Confesso una cosa. Leggo dell’ultimo tra i 5 stelle che avrebbe rubacchiato a Roma, e del garantismo non me ne frega più niente. Facciano, non facciano, espellano, pratichino il cannibalismo, affari loro. Ormai, a me, torna solo in mente di quando a Paolo Mieli venne la grandiosa idea di schierare il Corriere contro la politica e per un governo dei tecnici, guidato dal suo amico Montezemolo. Che tra l’altro manco nacque. Era il 2007, Mieli si era già scusato per il 1993. Dategli retta. Mi raccontano insomma di questo De Vito e a me ritorna in mente la pagina comprata da Della Valle, sempre sul Corriere di quell’anno: “Politici, vergognatevi!”. E mi risale a galla la nobile campagna contro la Casta. Di fronte alla quale tutti interpretarono i ragazzi del borgo in fila dietro al pifferaio magico e che diventò, raccontiamoci meno balle, la vera generatrice del Movimento 5 stelle, dell’antipolitica, dell’onestà-tà-tà e della merda che ci sta sommergendo. Mi invitano a prendere a calci Di Maio e figurarsi se non lo faccio volentieri. Ma a me, siccome sono vecchio come il cane di Pavlov, viene ormai in automatico di mollare al direttore Paolino la prima, virtuale, calcagnata.

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Commenti all'articolo

  • Giovanni Attinà

    21 Marzo 2019 - 15:03

    Il problema è uno solo: l'antipolitica ha preso il sopravvento, ma adesso dalle vicende pentastellate e salviniane non è che dobbiamo proclamare lo slogan" Viva la casta". Questa va sempre ridimensionata, visto che i privilegi li mantiene e come. Va bene i costi della politica, ma i partiti dovrebbero avere il riconoscimento giuridico e controllati, altro che il primo che si sveglia al mattino con disponibilità finanziarie si forma il suo partito.

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  • luigi.desa

    21 Marzo 2019 - 12:12

    Ho il continuo rovello che Paolo Mieli si ubiquo .Da giornalista cazzeggia come tutti i suoi colleghi invece da storico si sforza e in buona misura riesce ad essere terzo.

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    • leless1960

      21 Marzo 2019 - 14:02

      Veneziani fa lo stesso, storico interessante , ma come giornalista del Tempo è illeggibile.

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