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I nobili aforismi della Leopolda

Palahniuk, Einstein, Cohen e Pascoli tracciano la strada, quella vera. Poi c'è un anonimo 

28 Novembre 2017 alle 06:00

I nobili aforismi della Leopolda

LaPresse/Duccio Ricciardelli

Leopolda 8, Firenze, coté pannelli luminosi, bandiere, parole d’ordine e insomma, coté degli aforismi nobili che tracciano la strada, quella vera: “Cerca sempre qualcosa per cui lottare! Non accontentarti mai di qualcosa contro cui lottare” (Chuck Palahniuk). “Ci sarà sempre una penna per scrivere il futuro, ma non ci sarà mai una gomma per cancellare il passato” (Albert Einstein). “Come tante notti durano senza luna né stelle, così noi dureremo quando uno sarà partito e lontano” (Leonard Cohen, “The Spice Box of Earth”). “Non permettiamo ai rimpianti di superare i sogni” (Giovanni Pascoli, attribuito). “Inculiamoci perlomeno Ernesto Galli della Loggia” (Anonimo).

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Commenti all'articolo

  • fabriziocelliforli

    28 Novembre 2017 - 18:06

    Bentornato! Poco distante da qui in un altro articolo chiedevo al Suo collega di intercettarLa per chiederLe una parola un aforisma..qualsiasi cosa, insomma, a commentare "Pischelli In Cammino" (PIC). Nella mia folle follia e non potendo ad ambire ad alcunché non avendone il titolo né il pedigree, mi limitavo ad osservare che più coerente sarebbe stato chiamarli "Pischelli Cammino In" (PCI) ma sarebbe stato cacofonico.

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  • giantrombetta

    28 Novembre 2017 - 08:08

    Caro Andrea, già che ci sei, inventa un aforisma che spieghi a quelli spavaldi e temerari della Leopolda, per non dir boriosi, che l’autorottamato ed ora ambasciatore riciclato Veltroni quando perse la sfida elettorale con il Cav. raccolse comunque per il Pd un dieci per cento circa di voti in più di quanti ora i sondaggi attribuiscono al Pd dei gioiosi leopoldini.

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