Tutta colpa dei Radicali
Trionfa il design, crolla l’architettura. Un libro di Gian Piero Frassinelli
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15 MAR 19
Ultimo aggiornamento: 02:15 PM

https://amzn.to/2THaIjCContinua il boom del design: sia nel senso industriale produttivo che fa capo al Salone del mobile milanese sia nelle iscrizioni a master e corsi universitari; mentre parallelamente crollano quelle ad architettura. La responsabilità di questa nouvelle vague è senz'altro degli architetti radicali, gli scapestrati fiorentini che fecero la disruption dell'architettura italiana mezzo secolo fa: Superstudio, Archizoom, Ufo, Zziggurat, 9999, Remo Buti e Gianni Pettena. I nostri eroi finirono in massa nel mondo del design, vivendo la stagione degli anni '80 trasferendosi a Milano in parallelo al gruppo Memphis di Ettore Sottsass, il loro fratello maggiore, ottenendo alcuni giustamente la luce dei riflettori come Andrea Branzi. Altri, più schivi e timidi come Gian Piero Frassinelli, sono rimasti a Firenze coltivando gli antichi interessi fino a oggi, sottotraccia. L'ex Superstudio pubblica ora “Design e antropologia” (Quodlibet 22 euro), che raccoglie i suoi studi successivi.
Come scrive il curatore del libro, Gianfranco Bombaci, “il lavoro di Frassinelli rappresenta un percorso di straordinaria coerenza, alla ricerca di una progettazione che, a qualsiasi scala, potesse confrontarsi direttamente con l’uomo come ‘animale sociale’, con le sue esigenze, con i suoi comportamenti primari, con il suo sistema di oggetti che è anche espressione delle sue strutture sociali”.
La prima presentazione avverrà stasera a Parigi, nella discoteca allestita da David Lynch, il club Silencio (142, rue Montmartre, ore 19) su invito della École Nationale Supérieure d'Architecture de Versailles, dove Frassinelli dialogherà con Manuel Orazi e il prof. Emanuele Quinz dell'EnsadLAb / Ecole nationale supérieure des Arts décoratifs.
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Michele Masneri (1974) è nato a Brescia e vive prevalentemente a Roma. Scrive di cultura, design e altro sul Foglio. I suoi ultimi libri sono “Steve Jobs non abita più qui”, una raccolta di reportage dalla Silicon Valley e dalla California nell’èra Trump (Adelphi, 2020) e il saggio-biografia “Stile Alberto”, attorno alla figura di Alberto Arbasino, per Quodlibet (2021).