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Klugmann al posto di Cracco a MasterChef. E sarebbe questa la rivoluzione?

Ufficiale quel che era nell'aria: la chef triestina diventa quarto giudice dello show culinario targato Sky. Buoni motivi per dubitare della scelta

Mahatma

19 Aprile 2017 alle 14:31

Klugmann al posto di Cracco a MasterChef. E sarebbe questa la rivoluzione?

I concorrenti di MasterChef 4

Se questo è il cambiamento promesso per svecchiare MasterChef, era meglio restare con il vecchio e logoro schema. Oggi è ufficiale quello che si sapeva da almeno due mesi, e che cioè la triestina Antonia Klugmann prenderà il posto di Carlo Cracco. Gli altri tre restano tutti, benché nelle scorse settimane qualcuno avesse azzardato una rivoluzione totale. Invece, come si suol dire (e mi scuso per la frase fatta), la montagna ha partorito il topolino. Per carità, Klugmann è bravissima, preparatissima e come mette lei i vegetali nel piatto non c'è nessuno. Però, ecco… ci saremmo aspettati ben altro. Ben di più. L'abbiamo già vista in tv, ospite qua e là, e non ci ha dato l'idea d'aver quel brio necessario a tenere incollati i telespettatori davanti a due ore di spadellamenti e pianti per una brunoise fatta male. E francamente non vedo come possa reggere quel mix di teatrale dolore e ironia purissima che ha fatto la fortuna dello show. Timida, riservata, professionale. Non un personaggio, almeno sulla carta. Poi chissà, neanche Iginio Massari sembrava poter avere fortuna al di là del semplice giudicare mezz'ora i cuochi dilettanti. Invece è diventato una star dei canali Sky, benché assai impacciato. Vedremo. Per i giudizi abbiamo tempo, la prossima edizione è in programma come sempre a dicembre.

Mahatma

Mahatma

E' nato al nord (non serve dire dove né quando, anche perché sono informazioni buone per necrologi e che poco interessano il lettore più o meno interessato). Si considera maturo quanto a età, meno a dotazione intellettuale. Non se ne cruccia, sapendo che la capacità d'elaborazione mentale in codesto mondo non deve essere per forza alta (d'altronde Hegel e Kafka non sono più bestseller da qualche decennio). Segue lo sport in generale a eccezione delle bocce, del sumo e del golf, che considera una delle più grandi sciagure capitate all'umanità, quasi quanto lo sport trasmesso sulle reti Rai. (ne parla sovente su questo giornale) Appassionato di cucina televisiva, ama le pentole che si vedono a MasterChef (delle cui puntate cura periodicamente le recensioni sempre su questo giornale) e soprattutto la relativa dispensa. Ricorda con rimpianto la tv del cane di Paolo Limiti, Floradora.

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