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L’Ue è brava con le regole sulla tecnologia, ora tocca all’intelligenza artificiale

Il documento sull’intelligenza artificiale e quello sul mercato dei dati. Perché un po’ tutti gli esperti definiscono la legislazione europea come un modello virtuoso

20 Febbraio 2020 alle 09:28

L’Ue è brava con le regole sulla tecnologia, ora tocca all’intelligenza artificiale

Foto LaPresse

Milano. Quando si parla di regole di internet e del mondo digitale, da qualche anno l’Unione europea è il posto in cui andare. Un paio di anni fa il Gdpr ha creato uno standard regolatorio per la protezione della privacy e dei dati personali di centinaia di milioni di cittadini che è ammirato e copiato in tutto il mondo. Lo stato americano della California ha approvato una legge ricalcata sul Gdpr, e un po’ tutti gli esperti definiscono la legislazione...

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Eugenio Cau

Eugenio Cau

E’ nato a Bologna, si è laureato in Storia, fa parte della redazione del Foglio a Milano. Ha vissuto un periodo in Messico, dove ha deciso di fare il giornalista. E’ un ottimista tecnologico. Per il Foglio cura Silicio, una newsletter settimanale a tema tech, e il Foglio Innovazione, un inserto mensile in cui si parla di tecnologia e progresso. Ha una passione per la Cina e vorrebbe imparare il mandarino.

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