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La minaccia della monnezza spaziale

Un censimento del Cnr spiega quanti rifiuti abbiamo inviato in orbita. Per ora non danno troppi problemi. L'incognita per il futuro sono i piccoli satelliti lanciati a grappoli

22 Luglio 2019 alle 19:38

“Dal 4 ottobre del 1957 al 17 luglio del 2019 l’uomo ha scaricato in orbita una intera Torre Eiffel”. Si parla tanto dell’immondizia spaziale, ma proprio in occasione delle celebrazioni dei cinquant'anni dallo sbarco sulla Luna un censimento preciso di quello che rappresenta ci arriva dal Cnr. “Le 7300 tonnellate di detriti spaziali oggi esistenti equivalgono appunto al peso della Torre Eiffel, e a meno di metà delle 15.000 tonnellate della Torre di Pisa” ci spiega appunto Luciano Anselmo: un ricercatore dell’Istituto di Scienza e Tecnologia dell’Informazione che al tema nel 1999 aveva dedicato un libro. Ma vent’anni dopo ha aggiornato i dati in occasione di un incontro per il XVI workshop annuale della rivista di geopolitica e economia internazionale Il Nodo di Gordio, e di cui per gentile concessione al Foglio utilizziamo le relative slide.

Maurizio Stefanini

Romano, classe 1961, maturità classica, laurea in Scienze Politiche alla Luiss, giornalista dal 1988. Moglie, due figli. Free lance impenitente, collabora col Foglio dalla fondazione. Di formazione liberale classica, corretta da radici contadine e da un'intensa frequentazione del Terzo Mondo. Specialista in America Latina, Terzo Mondo, movimenti politici comparati, approfondimenti storici. Ha pubblicato vari libri, tra cui “I nomi del male”, ritratto dei leader dell’asse del Male, "Ultras - Identità, politica e violenza nel tifo sportivo da Pompei a Raciti e Sandri", "Da Omero al rock. Quando la letteratura incontra la canzone" e ultimo "Alce Nero un «beato» tra i Sioux". Parla cinque lingue; suona dieci strumenti (preferito, fisarmonica).

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