Messi non incanta ma segna: l'Argentina batte la Bosnia I più cattivi malignano che in questa stagione Messi si sia risparmiato per potere finalmente combinare qualcosa di buono in Nazionale. Ieri per 64 minuti la Pulce ha giocato male. Poi però ha segnato un gol bellissimo. 16 GIU 2014
La Francia ritrova l'autostima, la Svizzera il kiulo di Hitzfeld 3-0 dei Bleus contro l'Honduras grazie alla doppietta di Benzema. Gli elvetici ribaltano il risultato e vincono all'ultimo minuto contro l'Ecuador. 15 GIU 2014
La Grecia combatte ma perde, Colombia avanti senza strafare La Grecia ha combattuto virilmente e perso. La Colombia ha vinto senza nemmeno strafare, una spizzata opportunistica di Pablo Armero a inizio gara, poi l’infilata di Teofilo Gutierrez su una stupenda rimessa al centro, al volo e di sinistro, di Abel Aguilar. 14 GIU 2014
Il segreto di Casillas Dopo quelle di Muslera, trovate altre formiche nel letto di Casillas. Alessandro Bonan 14 GIU 2014
Quei due sguardi che spiegano Spagna-Olanda 1-5 Olanda-Spagna è tutta in due sguardi. Il primo è quello di Robin Van Persie. Con una fenomenale torsione del collo ha appena colpito il pallone di testa dopo un lancio grandioso di Blind. Pallonetto al volo con la fronte. Il secondo è quello del portiere spagnolo. 13 GIU 2014
Previsioni mondiali al Bar Sport del Foglio E’ bastato spostare un paio di sagome cartonate del Cav. e di Mourinho, ed ecco che dopo quattro anni, il Bar dello Sport fogliante si ripopola di avventori in fibrillazione da Mondiale. 12 GIU 2014
Mundial e fantasmi O futebol está voltando pra casa”, ricorda sugli schermi la martellante pubblicità della birra Brahma. “Il Brasile è il Paese del calcio ma è anche il Paese delle feste”. “La nostra Coppa del Mondo sarà la migliore di tutte”. Maurizio Stefanini 12 GIU 2014
10 giugno, 80 anni fa. La Coppa del Mondo dimenticata dalla Figc “Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per strada, lì ricomincia la storia del calcio”, ha detto Jorge Luis Borges. E quando si prende a calci la storia di questo sport cosa succede? Francesco Caremani 10 GIU 2014
Il bianco e il nero Per spiegare che cosa rappresenta il passaggio di Angelo Obinze Ogbonna dal Torino alla Juventus si può partire da uno dei luoghi comuni più usati da vent’anni a questa parte nel calcio: non esistono più le bandiere. Anche se non basta. Ogbonna è un ragazzo nigeriano di venticinque anni, italiano nato a Cassino che vive a Torino da quando ne ha 14, parla con accento ciociaro e ha più volte indossato la fascia di capitano della squadra che porta il nome della città piemontese e ha il colore del sangue e del vino Barbera. Ogbonna è sceso in campo 150 volte con la maglia granata, ha segnato un gol in serie B, e ha attraversato – tra i pochi a salvarsi – alcuni degli anni più tormentati del Torino. 13 LUG 2013