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Avete finito l’acqua minerale o non sapete cosa portare a cena dagli amici? Leggete qua

I servizi di food delivery, che consegnano cibi e bevande a domicilio, sono in costante aumento: è normale che ci sia una start up per ogni esigenza, con target specifici

15 Marzo 2018 alle 06:00

Avete finito l’acqua minerale o non sapete cosa portare a cena dagli amici? Leggete qua

I riders di Deliveroo Jake Yuill-Kirkwood (a destra) e Connor Small mentre fanno una delle prime consegne sulla neve del Regno Unito a Glencoe, in Scozia (foto LaPresse)

I servizi di consegna di cibi e bevande sono in costante aumento. Alla fine del 2016, McKinsey sosteneva che questo mercato a livello mondiale muovesse 83 miliardi di euro, coprendo l’1 per cento del mercato del cibo. In Italia l’industria agroalimentare è al secondo posto nel manifatturiero e ha un fatturato annuo di 132 miliardi (Federazione Italiana dell’industria alimentare). Deliveroo, una delle più grandi società di origine inglese per la consegna di cibo dai ristoranti della città, nel 2017 ha incassato in Italia più di 20 milioni di euro. Anche Amazon ha lanciato il proprio supermercato online, e il 15 febbraio 2016 in Italia ha introdotto la disponibilità di frutta e verdura fresche con Amazon Prime Now.

  

Dato questo scenario, di conseguenza, è normale che ci sia una start up per ogni esigenza, con target specifici e servizi segmentati.

  

Tobevy offre un servizio per abbattere i costi dei prodotti tipici da supermercato e della consegna. Paolo Gorgoglione e Antonio D’Amore, hanno iniziato quando erano studenti universitari, nel 2015, a raccogliere ordini d’acqua di loro amici e colleghi per fare un unico grande ordine dal distributore locale per ottenere uno sconto e un risparmio per tutti. Nel 2017 hanno fondato Tobevy, che aggrega ordini di acqua e bevande all’interno di una stessa area geografica. Una volta registrati, s’inserisce l’indirizzo della consegna ed è possibile verificare se altri utenti della zona hanno già ordinato, selezionando la stessa data e fascia oraria di consegna: la spesa viene aggregata e si crea, in questo modo, un gruppo d’acquisto. Il prezzo dei prodotti dipende dal numero di ordini all’interno di uno stesso gruppo: maggiori le quantità ordinate, maggiore sarà lo sconto. La consegna è gratuita e il servizio è attivo per il momento nella città pilota di Torino. Nei primi sei mesi di attività si sono registrati oltre 2.500 utenti, sono stati effettuati 1.200 ordini e sono stati consegnati 16.000 prodotti. Nel 98 per cento dei casi la dimensione media del gruppo di acquisto è stata di cinque utenti.

  

Paolo Gorgoglione, ceo di Tobevy spiega al Foglio i prossimi passi: “Alla fine del 2018, puntiamo a portare Tobevy a Milano e nel 2019 a essere presenti in tutte le principali città italiane. L’obiettivo entro la fine dell’anno è, inoltre, quello di fare tutta la spesa online, mettendo assieme tutti i prodotti tipici di un supermercato, con un costo di consegna di 1,99 euro”.

   

Nella nuova piattaforma che verrà lanciata con il servizio della spesa online si aggiungeranno anche opzioni utili come il rinnovo automatico degli ordini, e un sistema di avvisi quando i vicini di zona ordinano una determinata bevanda per poter aggregare il proprio ordine.

    

Se, invece, di aspettare la consegna di grandi quantitativi non interessa e la necessità è immediata, con Winelivery in mezz’ora si possono avere le bevande alcoliche necessarie per un aperitivo dell’ultimo minuto. Non solo vino, ma anche distillati, toniche, amari e birre. Partita nella zona di Milano, la vendita è attiva dalle dieci di mattino fino all’una di notte, venerdì e sabato fino alle due.

  

Cosaporto, invece, è pensato principalmente per aiutare gli invitati a cena a portare qualcosa di ricercato, sfizioso e di qualità, soprattutto se non hanno molto tempo o si accorgono all’ultimo minuto di essere a mani vuote. Dolci, fiori e vino sono le macro categorie. In due ore consegnano prodotti di qualità a Roma, provenienti da diverse gastronomie, pasticcerie, enoteche e fiorai. Consegnano anche il gelato.

  

Per non dimenticare i prodotti locali italiani, non si può non citare Eattiamo, un marketplace che nasce da un network di produttori selezionati: sono soprattutto botteghe artigiane che vendono cibi e bevande (inclusi liquori e distillati) direttamente ai consumatori finali, e offrono anche un servizio di catering.

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