Il Giro del Delfinato 2020 è un luna park per scalatori

Giovanni Battistuzzi

Cinque tappe, cinque arrivi in salita, 18.986 metri di dislivello. La pandemia ha imposto agli organizzatori di togliere tre giorni al Criterium. Lo hanno rilanciato allargandosi e puntando sull'eccesso

Il luna park della salita

Quando il ciambellano di Caterina II di Russia chiese ad Antonio Rinaldi di pensare a qualcosa per far divertire la corte nella reggia di Oranienbaum, l'architetto trentino, che si stava occupando dell’ammodernamento del giardino e della costruzione di alcuni padiglioni, presentò un grandioso progetto di fontane e giochi d’acqua. La bocciatura fu immediata. L’imperatrice voleva qualcosa di diverso, qualcosa che togliesse il fiato. Rinaldi e la sua equipe ci pensarono a lungo senza venire a capo di niente. Poi arrivò l’inverno e l’idea si palesò improvvisamente. Accadde dopo un viaggio di uno dei suoi collaboratori in Crimea. Lì ragazzi e uomini si gettavano su sacchi di tela giù da colline ghiacciate lungo tracciati larghi quanto il sacco. E mentre scivolavano si levavano al cielo urla di gioiosa paura così intense che una volta finito nessuno aveva fiato per dire niente, se non per sorridere e rifarlo ancora. Al Rinaldi l’idea piacque, progettò uno scivolo in legno altro oltre venti metri, con una pista ghiacciata sulla quale scivolare sopra piccole slitte. Attorno ci costruì un padiglione cilindrico, il Katalnaya Gorka, quello che per tutti i cortigiani divenne più semplicemente quello delle Amerikanskiye gorki, le montagne americane.

 

Quando le amerikanskiye gorki arrivarono a Parigi nel primo decennio dell’Ottocento, i francesi ritennero giusto rinominarle come Montagne russe. Le origini d’altra parte erano quelle. Fu un successone. D’altra parte il divertimento è un mescolio di piccole dosi di eccesso e di razione calmierate di fachirismo. Le giostre dei primi parchi di divertimento in Francia contenevano esattamente questo. 

 

Duecento anni dopo i francesi non hanno cambiato idea. L’ultima dimostrazione è il gran luna park della salita che è stato inaugurato oggi e chiuderà domenica 16 agosto. Anche se questa volta le giostre sono naturali e il fachirismo a pedali. E il divertimento sarà televisivo e “a spese” dei ciclisti. Il Giro del Delfinato 2020 prevede 18.986 metri di dislivello disseminati in 815 chilometri. Cinque tappe e cinque arrivi in salita, un parco di divertimenti per scalatori. Per tutti gli altri, per gregari e passisti, sarà una faticaccia senza sosta e senza interruzione.

 

Una festa per anime ascensionali, una battaglia tra tanto del meglio del ciclismo di oggi, un ballo di gala che è un’anticipazione di quello che vedremo tra fine agosto e settembre sempre in Francia, ma sul proscenio del teatro transalpino più importante, quello del Tour de France.

 

IL PERCORSO

I PROTAGONISTI

Il percorso

C’era bisogno di sfoltire i giorni. Il calendario compresso post pandemia lo esigeva. Così l’Aso, la società organizzatrice della corsa (e del Tour de France), ha deciso che serviva allargarsi. Lo hanno fatto geograficamente: la partenza è stata posta a Clermont-Ferrand, Massiccio centrale. Lo hanno fatto altimetricamente: quasi diciannovemila metri di dislivello, montagnoni e montagnette, ore e ore a scalare come nemmeno una missione himalayana.  

 

Il rodaggio i corridori lo faranno verso Saint-Christo-en-Jarez: sei Gran premi della montagna, nessuna salita impossibile, ma assenza quasi totale di pianura e arrivo all’insù. 

 

 

  

 
Giovedì l’arrivo è posto in cima al primo passo alpino della storia del Tour de France, il Col de Porte, un tempo “follia omicida”, o almeno così lo definì nel 1907 Louis Trousselier rivolto all’inventore della Grande Boucle, Henri Desgrange.

 


 
Venerdì c’è il Col de la Madeleine, cima più alta del Delfinato, e l’ascesa verso Saint-Martin-de-Belleville, che non è montagna ma località montana, ma tant’è: la strada sale lo stesso e va benissimo così. 

 

 
 
Sabato e domenica le salite si accumulano e si duplicano. A Megève si arriva, da Megève si riparte per poi ritornare. Tutto si svolge in un fazzoletto d’Alta Savoia. Sosteneva Jacques Goddet, il successore di Desgrange alla guida del Tour che disegnare una grande corsa a tappe è un lavoro di lima e di privazioni, “perché la corsa non può andare dappertutto e deve scegliere tra il tanto che un territorio ha da offrire”. In questo caso gli organizzatori hanno per una volta preso tutto. All-in.

 

Chi c'è

C'è il passato che non demorde e che vuole rimanere attualità: Chris Froome, Rigoberto Urán, Alejandro Valverde. C'è il futuro che doveva essere, ma che non è stato travolgente quanto voleva: Thibaut Pinot, Romain Bardet, Adam Yates, Richie Porte. C'è chi ha vissuto alla grande ed è pronto a rinascere: Nairo Quintana, Mikel Landa, Tom Dumoulin. C'è chi pensa di poter far meglio, ma meglio non va: Miguel Angel Lopez, Enric Mas. C'è chi pensava di poter far peggio e invece va meglio di ogni attesa: Emanuel Buchmann. C'è chi è pronto a stupire se stesso anche in salita: Wout Van Aert, Benoit Cosnefroy. C'è il futuro che si è già fatto presente e vincente: Egan Bernal, Tadej Pogacar. C'è il futuro che vorrebbe farsi presente al più presto: Mauri Vansevenant, Sergio Higuita, Juan Pedro Lopez. C'è chi ha fame di tutto: Julian Alaphilippe. E chi è pronto a sbranare qualsiasi cosa: Primoz Roglic.

 

C'è soprattutto chi vuole capire cosa potrà succedere al Tour. E sono tutti.

 

La startlist del Criterium Du Dauphiné 2020

 

Astana Pro Team
1 Miguel Angel Lopez
2 Omar Fraile Matarranza
3 Gorka Izagirre Insausti
4 Merhawi Kudus Ghebremedhin
5 Alexey Lutsenko
6 Luis León Sánchez
7 Nikita Stalnov

 

EF Pro Cycling
11 Rigoberto Urán
12 Hugh Carthy
13 Sergio Andres Higuita
14 Tanel Kangert
15 Jens Keukeleire
16 Daniel Martínez
17 Tejay van Garderen

 

Bora-Hansgrohe
21 Emanuel Buchmann
22 Felix Großschartner
23 Lennard Kämna
24 Gregor Mühlberger
25 Daniel Oss
26 Peter Sagan
27 Andreas Schillinger

 

Team Ineos
31 Egan Bernal
32 Jonathan Castroviejo
33 Christopher Froome
34 Michał Kwiatkowski
35 Pavel Sivakov
36 Geraint Thomas
37 Dylan van Baarle

 

Groupama-FDJ
41 Thibaut Pinot
42 Bruno Armirail
43 Antoine Duchesne
44 Stefan Kung
45 Matthieu Ladagnous
46 Valentin Madouas
47 Sebastien Reichenbach

 

Deceuninck-QuickStep

51 Julian Alaphilippe
52 Kasper Asgreen
53 Remi Cavagna
54 Tim Declercq
55 Bob Jungels
56 James Knox
57 Mauri Vansevenant

 

Team Jumbo-Visma
61 Primoz Roglic
62 Tom Dumoulin
63 Robert Gesink
64 Steven Kruijswijk
65 Sepp Kuss
66 Tony Martin
67 Wout Van Aert

 

AG2R La Mondiale
71 Romain Bardet
72 Mickael Cherel
73 Benoit Cosnefroy
74 Tony Gallopin
75 Pierre Latour
76 Aurelien Paret-Peintre
77 Nans Peters

 

UAE Team Emirates
81 Tadej Pogacar
82 Sven Erik Bystrøm
83 David de la Cruz
84 Davide Formolo
85 Alexander Kristoff
86 Vegard Stake Laengen
87 Jan Polanc

 

Movistar Team
91 Alejandro Valverde 
92 Enric Mas
93 Nelson Oliveira
94 Antonio Pedrero
95 Jose Joaquin Rojas Gil
96 Marc Soler
97 Carlos Verona Quintanilla

 

Mitchelton-Scott
101 Adam Yates
102 Brent Bookwalter
103 Jack Haig
104 Damien Howson
105 Daryl Impey
106 Christopher Juul Jensen
107 Nick Schultz

 

Trek-Segafredo
111 Richie Porte
112 Niklas Eg
113 Kenny Elissonde
114 Juan Pedro Lopez
115 Michel Ries
116 Toms Skujins
117 Pieter Weening

 

Team Sunweb
121 Tiesj Benoot
122 Nikias Arndt
123 Mark Donovan
124 Marc Hirschi
125 Søren Kragh Andersen
126 Nicolas Roche
127 Jasha Sütterlin

 

Team Arkea-Samsic
131 Nairo Quintana
132 Winner Anacona Gomez
133 Warren Barguil
134 Maxime Bouet
135 Dayer Uberney Quintana Rojas
136 Diego Rosa
137 Clement Russo

 

NTT Pro Cycling
141 Roman Kreuziger
142 Michael Gogl
143 Edvald Boasson Hagen
144 Michael Valgren Andersen
145 Louis Meintjes
146 Ben O'Connor
147 Domenico Pozzovivo

 

Bahrain McLaren
151 Mikel Landa
152 Pello Bilbao
153 Damiano Caruso
154 Sonny Colbrelli
155 Matej Mohoric
156 Dylan Teuns
157 Rafael Valls

 

Cofidis Solutions Credits
161 Guillaume Martin
162 Nicolas Edet
163 Victor Lafay
164 Luis Angel Maté Mardones
165 Anthony Perez
166 Pierre-Luc Périchon
167 Stéphane Rossetto

 

Israel Start-Up Nation
171 Daniel Martin
172 Andre Greipel
173 Hugo Hofstetter
174 Krists Neilands
175 Guy Niv
176 Nils Politt
177 Mads Würtz Schmidt

 

Lotto Soudal
181 Carl Fredrik Hagen
182 Sander Armee
183 Thomas De Gendt
184 Remy Mertz
185 Brent Van Moer
186 Harm Vanhoucke
187 Jelle Wallays

 

Total Direct Energie
191 Rein Taaramäe
192 Niccolò Bonifazio
193 Mathieu Burgaudeau
194 Jérôme Cousin
195 Fabien Grellier
196 Romain Sicard
197 Geoffrey Soupe

 

CCC Team
201 Fausto Masnada
202 William Barta
203 Víctor de la Parte
204 Jan Hirt
205 Pavel Kochetkov
206 Michael Schär
207 Łukasz Wiśniowski

 

Circus-Wanty Gobert
211 Jan Bakelants
212 Jeremy Bellicaud
213 Thomas Degand
214 Fabien Doubey
215 Alexander Evans
216 Quinten Hermans
217 Xandro Meurisse

 
B&B Hotels-Vital Concept
221 Pierre Rolland
222 Maxime Chevalier
223 Arnaud Courteille
224 Cyril Gautier
225 Quentin Pacher
226 Sebastian Schonberger
227 Tom Jelte Slagter
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