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Ferrari 0 in condotta

Dopo l'incidente in Brasile cosa faranno Vettel e Leclerc nel Gp di Abu Dhabi, atto conclusivo del mondiale di Formula 1?

1 Dicembre 2019 alle 06:02

Ferrari 0 in condotta

Foto LaPresse

Davide Valsecchi (da terzo pilota Lotus F1 ora commentatore Sky Sport per i Gp di F1) e Marco Zappa (ex ingegnere Pirelli F1 e ora presidente della commissione sportiva Automobile Club Milano e manager di giovani piloti) grandi amici e super appassionati di corse, prima di ogni GP di F1, si sentono telefonicamente e si raccontano tutti i retroscena del Circus.

 

Eccoci arrivati alla fine del Campionato di F1, GP di Abu Dhabi come atto conclusivo di una stagione con il medesimo finale da parecchi anni ormai, ma con situazioni e momenti inaspettati. Davide e Marco ce ne parlano nella loro chiacchierata che noi con piacere vi proponiamo…

 


 

M.Z.: Davidone siamo all’ultimo giorno di scuola! È il momento di fare tutti i bravi e dire che va tutto bene?

 

D.V.: Marcone, sicuramente in Ferrari non hanno ottimi voti in condotta. Vettel e Leclerc si daranno pure la mano, ma sono convinto che ci sia battaglia vera fra i due; fra compagni di squadra è giusto che sia competizione, ma bisogna saperla gestire bene. Ci vuole chiarezza.

 

 

M.Z.: La Ferrari ha avuto una stagione ‘strana’, ci ha regalato sogni e incubi. Se ricordi i test di Barcellona di inizio stagione, la Ferrari aveva messo in pista da subito una vettura davvero super performante, con qualsiasi mescola a disposizione e in qualsiasi condizione di simulazione, sia qualifica che gara. Vettel si era sprecato nell’elogiare i progettisti, dicendo di avere in mano una delle migliori macchine di sempre per facilità di messa a punto, ottima direzionalità in curva, grande rapidità, passo costante e velocità di punta importante. La Mercedes, dal canto suo, era in netta difficoltà tanto da portare, già due settimane dopo ai test, la versione B della monoposto. Meno performante in pista, ma sicuramente abile in comunicazione e strategia. Hamilton dichiarava che “la Ferrari è molto molto forte”, Toto Wolff rincarava pesantemente la dose: “La Ferrari ha mezzo secondo di vantaggio”. Tutti, e dico tutti!, avevano pronosticato, con queste premesse, la prima fila della Ferrari e doppietta in Australia al primo GP della stagione. E come è andata a finire?

 

D.V.: Doppietta Mercedes! Ci hanno stupito, non ce l’aspettavamo. Poi la sensazione, quando ero li, è che la Ferrari fosse davvero smarrita, come se gli fosse arrivato un pugno fortissimo ma non capivano da dove arrivava. E altrettanto sorprendentemente la gara successiva, in Bahrein, pole di Leclerc! Impressionante! Poi è andata come è andata, ma ci si appellava alla sfortuna…

  

M.Z.: Una “sfortuna” che è durata per i primi cinque GP, con record di doppiette per la casa tedesca, e continua con le vittorie di Hamilton sia a Montecarlo sia in Canada. In Canada poi con grandissime polemiche per la penalizzazione di 5 secondi a Vettel per quel rientro in pista… Avevamo un Ferrari in netta ripresa e un Vettel in super forma, come se fosse ritornato alle performance dei test a Barcellona.

 

D.V.: Poi con il GP di Francia si ritorna a un dominio di Hamilton. Mamma mia che gara noiosa quella! Non mi sono addormentato solo perché stavo lavorando. Su una cosa hai perfettamente ragione, fino alla pausa estiva si ipotizzava un nettissimo dominio Mercedes, anzi si facevano i calcoli per capire la Mercedes con quante gare di anticipo potesse vincere il Mondiale.

 

M.Z.: Nonostante la realtà dei fatti e i numeri inconfutabili, Toto Wolff ha sempre gettato acqua sul fuoco, ha sempre dichiarato, anche alcune volte poco credibilmente in effetti, che la macchina da battere fosse la Ferrari, che loro avevano tanto da sviluppare e recuperare in termini velocistici. La Ferrari poi ha sorpreso tutti nel rientro dalla pausa estiva, con pole e bellissime vittorie una dietro l’altra. Chi l’avrebbe anche solo potuto immaginare un recupero così? Soprattutto quando, durante la pausa estiva per regolamento, tutti devono posare la penna. Davvero bravi! Ma con una macchina tornata davvero competitiva è emerso il problema gestione piloti.

 

D.V.: È proprio in questa fase che è mancata una figura in grado di gestire e una comunicazione efficiente. Sai, Binotto è una gran brava persona, è sempre un piacere poter parlare con lui, penso però che tante volte gli vengano accollate delle colpe che forse vanno al di là del suo vero ruolo. Ovvero che lui stia facendo il massimo, ma avere un ruolo tecnico e nello stesso momento politico e di comunicazione sia davvero impossibile. Una persona sola non può avere tutte queste mansioni, soprattutto in F1, è poco credibile. Ci vuole sempre una figura di riferimento a cui rapportarsi, altrimenti Binotto si trova ad arrabbiarsi con Binotto stesso.

 

M.Z.: Probabilmente la Mercedes è proprio in questo che batte la Ferrari, in una struttura ben chiara e definita, con una comunicazione efficiente. In quanto a uomini e mezzi (inteso anche vettura) la Ferrari non è seconda a nessuno, ma i tifosi (e soprattutto noi italiani) hanno bisogno come non mai di una guida forte e di tanto metodo. Siamo i migliori al mondo ma necessitiamo di una persona che costantemente ce lo ricordi giorno per giorno.

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