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I tifosi del Milan scambiano un giornalista giapponese per il Tas svizzero

Tweetstorm per chiedere al Tribunale sportivo di ribaltare la sentenza dell'Uefa. Il profilo citato, però, è di una persona che alla fine sbotta: “Basta tweet!”

5 Luglio 2018 alle 17:35

I tifosi del Milan invocano il Tas su Twitter. Ma scrivono a un giornalista giapponese

Da sinistra Marco Fassone , Fabio Guadagnini e David Han Li (foto LaPresse)

Il Milan è fuori dalle coppe europee. Almeno per ora. La scorsa settimana l'Adjucatory Chamber della Uefa ha bocciato i rossoneri per le violazioni nel bilancio nel triennio 2014-17. La pena è stata la squalifica per un anno dalle competizioni europee che, nel concreto, vuol dire estromissione dalla prossima Coppa Uefa 2018-2019. Una decisione durissima che potrebbe condizionare e non poco la prossima stagione milanista. Non solo perché alcuni giocatori, sfumato il sogno di giocare in Europa duramente conquistato dopo un campionato così così, potrebbero chiedere di essere ceduti. Ma perché anche il mercato in entrata potrebbe risentirne. Sia per l'assenza di soldi, sia perché non è semplicissimo convincere qualcuno a vestire la maglia di un club che all'improvviso si trova costretto a ridimensionare la proprie ambizioni.

 

Ma un'ultima remota speranza che tutto possa volgere al meglio sopravvive. Il Milan, infatti, ha presentato ricorso al Tas, il Tribunale Arbitrale dello Sport, che potrebbe ribaltare la sentenza della Uefa. Non è impossibile visto che a Losanna non amano troppo i loro “colleghi” di Nyon. Fatto sta che i tifosi rossoneri, sui social network, hanno iniziato la loro “discreta” opera di moral suasion nei confronti del Tas. Che nello specifico significa una vera e propria tweetstorm. Centinaia e centinaia di tweet rivolti al profilo @TAS. Piccolo particolare @TAS non è il profilo Twitter del Tribunale ma di Tasuku Okawa. Che alla fine, stremato, non ha potuto far altro che segnalare l'errore. 

 

   

Tantissimi i commenti, per lo più ironici, dei tifosi milanisti e non solo. Il Milan, nel frattempo, continua a sperare nella magnanimità del collegio giudicante di Losanna. Che dovrebbe decidere entro il 19-20 luglio. Tasuku spera ovviamente che la decisione arrivi molto prima. 

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