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Facebook e Google vanno alla guerra per i diritti tv del cricket. Poi toccherà al calcio

I due giganti del web partecipano alla gara per la trasmissione delle gare del campionato indiano. Ecco come sta cambiando il nostro modo di guardare lo sport 

3 Aprile 2018 alle 20:44

Il cricket vale oro (sul web) e potrebbe condizionare anche il calcio

Può un miliardo di potenziali utenti non interessare le due più importanti società digitali? Ovvio che no. Ecco quindi spiegato, in maniera molto sintetica, perché Google e Facebook hanno deciso di entrare nella competizione per accaparrarsi i diritti di trasmissione delle partite della Indian Premier League, il campionato di cricket indiano.

 

E' la prima volta che a Mountain View competono in un'asta per lo streaming di un evento sportivo. Il mercato, stimato da Bloomberg in oltre un miliardo di appassionati, sembra però oltremodo appetibile per il gruppo. Anche perché il costo dei diritti, poco meno di mezzo miliardo di dollari, è alto ma tutto sommato limitato se paragonato al beneficio. Al contrario Mark Zuckerberg aveva già tentato nello scorso settembre l'assalto al pitch indiano, venendo però superato dal network Star India, mentre era successivamente ad acquisire l'esclusiva di trasmissione di 25 incontri della National Football League, la maggiore lega professionistica nordamericana di football americano.

 

Quanto accaduto con il football americano e quanto potrebbe accadere con il cricket indiano, sono quello che Tuna Amobi, analista di CFRA Research, considera il primo passo per capire come "i social network potranno costruire un modello di business dell'intrattenimento sportivo", un modello che potrebbe, alla lunga, portare alla crisi e alla fine delle televisioni a pagamento, in quanto "lo sport è al momento la colla che tiene insieme le pay-tv".

 

Se infatti Facebook e Google si sono tenuti lontani dal calcio e dalle aste per i diritti di trasmissione dei campionati europei è stato essenzialmente per due motivi: l'elevato costo e la mancanza di un modello rodato di monetizzazione. Secondo Martha Kelner del Guardian questi due aspetti potrebbero ritardare parecchio il loro ingresso nel mondo calcistico, ma secondo le analisi di Forbes l'ingresso massiccio dei servizi streaming nella trasmissione di eventi sportivi potrebbe essere più vicino di quanto si possa pensare.

 

L'India potrebbe essere quindi un nuovo fronte, e questa volta decisivo, per capire quello che accadrà in Europa tra qualche anno, per capire insomma su che piattaforma vedremo lo sport che più ci appassiona.

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