L'Uefa ha scelto il successore di Platini: è lo sloveno Aleksander Ceferin

Il Congresso ha eletto il nuovo presidente della Federazione calcistica europea, con 42 voti sui 55 totali. Il suo programma sarà in  sostanziale continuità con quanto sinora portato avanti dal suo predecessore. Il ruolo dell'Italia.

14 Settembre 2016 alle 13:04

L'Uefa ha scelto il successore di Platini: è lo sloveno Aleksander Ceferin

Alexsander Ceferin (foto LaPresse)

L'Uefa ha una nuova guida. Il Congresso ha eletto Aleksander Ceferin come nuovo presidente della Federazione calcistica europea, con 42 voti sui 55 totali.

 

Sarà quindi il 48enne avvocato sloveno, presidente anche della federazione locale, a sostituire Michel Platini, prima sospeso e poi squalificato dalla Commissione etica della Fifa per corruzione in merito alla vicenda del pagamento di 2 milioni di franchi svizzeri effettuato nel 2011 dall'allora numero uno della Fifa Sepp Blatter per una presunta consulenza svolta tra il 1998 e il 2002.

 

"Grazie per il vostro fantastico supporto. E' un grande onore e allo stesso tempo una grande responsabilità", ha dichiarato dopo la nomina il dirigente sloveno. Una vittoria non pronosticabile almeno sino a qualche mese fa. Michael van Praag, presidente della Federazione olandese e membro del comitato dell'Uefa, nonché già presidente dell'Ajax delle ultime vittorie europee – la Champions League e la Coppa Intercontinentale del 1995 –, aveva infatti iniziato la campagna per la presidenza da grande favorito, forte del supporto delle più importanti federazioni europee. Supporto che è venuto meno quando Italia, Russia e Turchia avevano deciso di supportare la candidatura dello sloveno.

 

 

"La Figc è stata uno dei miei più grandi sostenitori, sin dall'inizio, ed è una cosa che ho apprezzato. Hanno avuto fiducia in me e nelle mie idee e sono grato alla Figc come a tutte le altre Federazioni che mi hanno sostenuto", ha commentato dopo l'elezione Ceferin.

 

Il suo programma sarà in sostanziale continuità con quanto sinora portato avanti dal suo predecessore Michel Platini in tema etico e di Fair Play finanziario, nonostante ci sia nei suoi piani una revisione della riforma della Champions League che entrerà in vigore dal 2018 (sino al 2021) e che darà 4 posti fissi alle federazioni più importanti. Il suo primo obiettivo dichiarato sarà quello di utilizzare i primi mesi per promuovere una riforma che imponga un massimo di tre mandati per il presidente Uefa e per i membri del Comitato esecutivo.

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