cerca

Il senso perduto delle guerre culturali

Aborto, islam politico, bioingegneria: c’erano delle ragioni. Ma per non avere nemmeno accettato il conflitto, ora tocca combattere guerre bigotte, anticorrettiste, inautentiche. E non stupitevi del flip-flop di Trump

5 Luglio 2020 alle 06:00

Il senso perduto delle guerre culturali

Foto LaPresse

Le guerre culturali avevano un senso. Quando dicevamo che le donne non sono responsabili degli aborti massificati e non devono essere punite, ma l’aborto è diventato un mostruoso campionario di senso comune, moralmente sordo al problema oggettivo che contiene, e quando aggiungevamo che non si può essere per il “diritto” di aborto e majorette della moratoria contro la pena di morte (Emma Bonino), dicevamo una cosa convergente con le istanze pro vita ma diversa dall’assolutismo pro life (che a sua...

Accedi per continuare a leggere

Se hai un abbonamento, ACCEDI.

Altrimenti, scopri l'abbonamento su misura per te tra le nostre soluzioni.

Giuliano Ferrara

Giuliano Ferrara

Ferrara, Giuliano. Nato a Roma il 7 gennaio del ’52 da genitori iscritti al partito comunista dal ’42, partigiani combattenti senza orgogli luciferini né retoriche combattentistiche. Famiglia di tradizioni liberali per parte di padre, il nonno Mario era un noto avvocato e pubblicista (editorialista del Mondo di Mario Pannunzio e del Corriere della Sera) che difese gli antifascisti davanti al Tribunale Speciale per la sicurezza dello Stato.

Leggi il curriculum dell'Elefantino scritto dall'Elefantino

Più Visti

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • kmt.rossi

    07 Luglio 2020 - 12:06

    Perchè nessuno fa notare che le facce dei presidenti americani sono state scolpite, estremo affronto, in una montagna sacra agli indiani in pieno territorio indiano. Uomo bianco vergogna.

    Report

    Rispondi

  • luigi.desa

    06 Luglio 2020 - 12:23

    Le guerre culturali sono un gioco per perditempo o trovarobe non non creano alcun progresso in ogni settore dello scibile ed è di tutta evidenza che le guerre vere quelli con milioni di morti creano una energia enorme che produce progresso in ogni aspetto della costumanza umana.Vabbè la prosa è approssimativa ma il concetto è chiaro.

    Report

    Rispondi

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    05 Luglio 2020 - 18:23

    Aveva già evidenziato il sonno della ragione con argomenti inconfutabili. Repetita iuvant. Abbiamo però costruito una societò e un modo di comunicare proni alle masse. Le stesse sono aliene dalla cultura e dalla ragione. Alrimenti non sarebbero masse. La malattia farà il suo corso.

    Report

    Rispondi

  • Carlo A. Rossi

    05 Luglio 2020 - 16:11

    A me invece, spiace scriverlo, ma trovo questo intervento una fantastica arrampicata sui vetri da parte di Ferrara per non ammettere che Salvini, Trump e BoJo, per quanto ne dicano di assurde, su alcuni punti hanno ragione. Sia chiaro che penso anch'io che, BoJo a parte, non abbiano i mezzi intellettuali propri per comprendere le ragioni forti delle loro giustissime prese di posizione. Cionondimeno, non esito neppure per un secondo a schierarmi con loro, anche di fronte a loro fallimenti su altri versanti, di fronte all'accozzaglia di minus habentes e degenerati che si sono affrettati a nascondersi dietro agli stendardi ideologici del BLM o dei movimenti LGBTETC. Senza scomodare i figli della luce e figli delle tenebre di manicheana memoria, non ci vuol davvero molto a capire che a volte la buona battaglia può anche essere guidata da persone forse non completamente adatte o conscie.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Servizi