Durante la pandemia di coronavirus le case si riempiono di giochi

Luciana Rota

Gli 85 anni del Monopoly e il momento buono per riscoprire quelli da tavolo, un mercato che in Italia vale circa 1.400 milioni

Si cena presto, poi la tavola viene imbandita dal classico telo verde e … si gioca. In famiglia o in due. Grandi o piccoli. In quattro, in quelli che si è: si gioca. Non solo davanti alla tv con il joystick in mano. Si può festeggiare anche in barba al Coronavirus.

 

Per farlo scegliamo il gioco da tavola padre di tutti i giochi: il Monopoly. Perché il 19 marzo 2020, non è soltanto la Festa del papà: il gioco, considerato da molti il capostipite dei giochi da tavolo, il più venduto e giocato al mondo in assoluto, compie 85 anni, almeno per la versione italiana. Dal 1935 a oggi ha 85 anni di record perché è stato pubblicato in 47 lingue e venduto in 114 paesi, conquistando più di un miliardo di giocatori in tutto il mondo. Si è adattato anche ai tempi diventando un app e persino un videogame di successo. Ne esistono almeno 300 versioni diverse e continua a contagiare tutti: di gioco si intende.

 

Perché se c’è un aspetto positivo – non per forza al Covid-19 – di questo stop forzato in casa è proprio quello del gioco. C’è un nuovo tempo per giocare. Piccoli e grandi insieme. Ce li eravamo un po’ dimenticati quei giochi di società… I giochi in scatola, le carte, la dama. Giocare è il verbo di tendenza capace di ribaltare uno scenario fatto di sole cattive notizie, anche economiche: “L’anno appena trascorso non è stato dei migliori per il mercato del giocattolo nel Vecchio Continente – spiega il direttore di Assogiocattoli Maurizio Cutrino – Secondo le rilevazioni di The NPD Group, società internazionale specializzata nelle ricerche e informazioni di mercato, nel 2019 l’Europa ha accusato una flessione del fatturato pari al 2 per cento. Tuttavia vediamo qualche dato incoraggiante: nel 2019 il mercato è stato sostenuto dall’andamento positivo di action figures e games & puzzle, cresciute rispettivamente del +18 e +8 per cento rispetto al 2018”.

 

Per i patiti della consolle, c’è comunque aria di novità, un anticipo di primavera da segnare sul calendario. Il 20 marzo 2020 partirà l’avventura dello speciale "Pacchetto Isola Deserta” che la Nook Inc. offre in Animal Crossing: New Horizons (in uscita proprio venerdì in occasione della giornata della felicità…). È considerato uno dei giochi più appassionanti per i patiti di videogame e questo pacchetto isola deserta, presenta le basi sulla gestione di una casa, la convivenza con i nuovi vicini, lo sviluppo del terreno, l’esplorazione, la creazione di oggetti e tanto altro. Sembra proprio ispirarsi al tempo del #iorestoacasa. Verrebbe da dire che non è solo un gioco. È la realtà.

 

Il mercato delle bambole tiene: “Proprio così, nonostante un calo del 3 per cento, la categoria dolls continua a mantenere il podio dei prodotti più venduti del 2019 – continua Cutrino direttore di Assogiocattoli – Un altro segnale positivo è arrivato proprio nell’ultimo trimestre dalla ripresa delle licenze che crescono di un +2,5 per cento. Anche se i dati indicano una flessione negativa del mercato, siamo convinti che leggendo tra le righe è piuttosto facile individuare un forte segnale di fiducia evidenziato soprattutto dalla crescita continua, in linea con il 2018, di un settore molto importante a livello educational e sociale come i giochi da tavolo”.

 

Una vera iniezione di fiducia in un settore fatto di passioni. Senza tempo. Come il modellismo. I giochi per staccare la testa e fare passare le ore. Divertendosi a vincere o perdere. A turno: per riunioni di pochi. Perfetto dunque, in barba al coronavirus, ecco un mercato che respira grazie al momento. Una buona notizia insomma. Il mondo dei giocattoli si rianima. Troppo presto per stilare grandi numeri da battaglia navale ma ci sono i segnali. Anche nei settori di super nicchia come il modellismo. “Abbiamo deciso di restare aperti per assicurare la continuità ai nostri clienti – spiega Franco Rizzardi di Fantasyland uno degli importatori storici di modellissimo, fondato a Milano nel 1960 – Facciamo i turni in ufficio: fra magazzino e postazione office ma quasi tutti lavoriamo anche da casa. Gli ordini sono tanti. E sono molto vivi proprio da alcune settimane. I negozi già si erano attrezzati con le vendite on line. Diciamo che il 60 per cento dei nostri clienti aveva già adottato questo nuovo metodo di vendita. Alcuni sono solo on line”.

 

I negozi “hanno giù le saracinesche ma sanno come garantire gli acquisti. Gli ordini stanno andando bene – continua Rizzardi - e soprattutto molti tornano ad avere il tempo per dedicarsi alla passione del modellismo statico, quello che era quasi morto… Insomma, una buona cosa. Ci auguriamo che anche quando tutto sarà finito la passione che ci fa tornare a certe cose più intime e familiari, abbia contagiato tutti di nuovo. Ci sarà spazio per tutti e ritireremo fuori naturalmente anche le Mini4WD, al momento nei box per … manutenzione. Gare, club associazioni, è una tendenza che ormai ha preso piede e non si fermerà. Ce lo auguriamo”.

 

Quello dei giocattoli è un mercato che in Italia vale circa 1.400 milioni (fonte Assogiocattoli), un mercato molto variegato, che vive anche tanto di tecnologia e che sta sfruttando la comunicazione mondiale più che mai. “Un tempo si vendevano le macchinine protagoniste dei cartoni animati, soprattutto quelli giapponesi – spiega ancora Franco Rizzardi di Fantasyland – succede ancora un po’ così ma soprattutto si è creata una forte community fatta di appassionati veri e sta succedendo che il senior, in questo periodo soprattutto, trascina quello junior nel suo hobby, così l’entusiasmo raddoppia”. Giocate gente giocate.

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