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Gente di periferia

Dalla campagna alla città. La lunga rincorsa al futuro e alla modernità si scontra con i “guardiani del centro” che vogliono solo conservare

20 Agosto 2018 alle 10:46

Gente di periferia

Lo sgombero del campo nomadi Camping River a Roma (Foto LaPresse)

Sono un uomo di periferia – diceva lo storico dell’architettura Bruno Zevi – e dunque, mentre tutti sono (nella sostanza) uomini del centro storico, quindi sempre con la testa rivolta all’indietro, a pensare alla Roma barocca, rinascimentale e (in parte) medievale, lui si sentiva, al contrario, un uomo di periferia. E aggiungeva, sottolineando bene il concetto: un uomo di libertà. Dove libertà faceva rima con modernità: era un uomo che non si limitava allo studio della città antica (dove antica...

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Antonio Pascale

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