Froci di tutto il mondo uniamoci

Ci vorrebbe un partito per salvare il sommo direttore James Levine dal nuovo oscurantismo. Parsifal che cade su una dozzina di masturbazioni degli anni 60 è un delirio politicamente corretto

5 Dicembre 2017 alle 06:00

Froci di tutto il mondo uniamoci

James Levine (foto LaPresse)

La parola liberata, altro nome della delazione postuma, fa veramente repulsione. Ora è il turno di James Levine, sommo direttore d’orchestra a metà dei settant’anni, piagato dalla malattia, un totem per il quale è stata disegnata una torre tecnologica per consentirgli di dirigere con il poco sapiente gesto rimastogli, era imminente una Tosca al Met di New York e mi apprestavo a andarci a caro prezzo. Niente da fare. L’Inquisizione lo elimina per sempre dalla scena musicale. Parsifal cade su una dozzina di masturbazioni della fine degli anni Sessanta, un gruppazzo di traumatizzati che ha più o meno la mia età ha deciso di rivelare al mondo com’è ridotto oggi per qualche pippetta di straforo nei beati anni del castigo, che trauma. Pare che a uno di questi il Grandissimo Faggot abbia anche regalato una bacchetta: una bacchetta di Levine venticinquenne in cambio di una carezza al pisello, ecco uno scambio iniquo, la bacchetta vale immensamente di più di una erezione rubata.

 

Il New York Times la mena pesante, la bacchetta del politicamente corretto. Fino a ieri sinonimo di fraseggio inimitabile, ora Levine è sinonimo di violenza e abuso. L’autolesionismo femminile, promosso e guidato da sicure mani maschili nel mondo incantato e lurido dei media voyeuristi, produce com’era inevitabile la contraddittoria caccia al frocio. Come con l’islam: benedetto da tutti i correttisti, è il luogo della defenestrazione degli omosessuali. E ora la defenestrazione arriva a Manhattan. Per storielle presunte degli anni Sessanta, gli anni celebratissimi in questo cinquantenario imminente del disordine generale, foucaultiano, quando i corpi presero il sopravvento sullo spirito, il benessere sull’ordine dell’essere, la psicoanalisi massificata sulla mistificazione della famiglia. Il Family day ora ce lo danno loro, gli incorrotti che furono traumatizzati in un’epoca di bellurie e di piaceri incommensurabili per la memoria dei millennial. Che ora sono privati della Tosca di Levine per un paio di giochi gay fuori ordinanza tra giovanotti e adolescenti dotati di corpo e violoncello. Che ludibrio.

 

Non resta che fare appello ai faggot di tutto il mondo: unitevi, e insorgete in difesa del fratello James condannato on the record dalla stampa libertaria per fatti di onanismo di gruppo caduti nella più totale prescrizione giuridica e morale ma miracolosamente risorti come testimonianza dell’intolleranza puritana dei tempi bui nel nuovo oscurantismo. Non fosse così abusato lo stilema retorico, dovremmo dire: siamo tutti faggot, siamo tutti onanisti compulsivi. Un partito per James Levine, un’associazione per le libertà civili, per il rispetto giuridico e morale della dignità della persona, e naturalmente il verdiano “ah il passato perché perché m’accusa?” con la voce divina della Callas o della Signorina. Le donne furono la metà del cielo, ora sono il fantasma di un palpeggiamento, e i froci ridiventeranno la metà di niente, se il fratello James non sarà salvato. Bisogna avere il coraggio di entrare per questa porta stretta, e far saltare il delirio del politicamente corretto a partire da questa sua spaventosa negazione di sé. Ora si comprende meglio il perché del matrimonio per tutti, del trionfo dell’amore coniugale tra maschi e femminucce, era la fase preparatoria, restauratrice, di un processo ai piaceri proibiti di cinquant’anni fa. Questo sì che si chiama progresso.

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Commenti all'articolo

  • DBartalesi

    05 Dicembre 2017 - 15:03

    E'come se qualcuno avesse spostato l'inferno e il paradiso qui sulla terra, il purgatorio no perchè non hanno capito cos'è. Il tutto per comodità, fate conto sia un resort, , senza ogni volta chiedere che ne pensa Dio, che poi vallo a trovare. E tutto in rete, giudizio virtuale compreso, ad opera di una di quelle giurie popolari tipo quella di X Factor o "the Apprentice"...Hai sbagliato, sei fuori... Parola del Boss (che non è il Signore).

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  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    05 Dicembre 2017 - 14:02

    Idea grandiosa. Ma si dà il caso che, prassi consolidata, la maggioranza sia costretta ad adeguarsi alle minoranze. Ma il PolCor intima: "Io sono il Signore Dio tuo, non avrai altro Dio fuori di me" Con me vi libererete dall'angoscia di ogni vizio antico. Anzi, potrete riscattarvi da essi e instaurare l'era della "trasparenza assoluta". Non avrete neppure la fatica del pensare: l comandamenti per un corretto agire ve li detto io." Riuscirà la maggioranza a ...

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  • iksamagreb@gmail.com

    iksamagreb

    05 Dicembre 2017 - 14:02

    Rinnegate le radici cristiane, l'occidente illuminista ci impone la sua ultima versione aggiornata di totalitarismo ideologico. Sembra di rileggere la cronaca parigina dei giorni del terrore, ma la ghigliottina mediatica è ancor più perfida malvagia e crudele della sanguinlenta lama. L'ideologismo, empio ad uccidere Dio, si fa spietato a sbranare 1uomo.

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  • ottavio1974

    05 Dicembre 2017 - 12:12

    Non capisco. La gente è matta. Un minuto prima sghignazza per un filmato pornografico ricevuto tramite whatsapp, un minuto dopo sentenzia contro chi ci prova, ci ha provato e chi provandoci qualcosa ha ottenuto.

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