La teoria del gallero equivalente

Enrico Bucci

Propongo oggi alla comunità scientifica mondiale un nuovo indicatore epidemiologico

L’epidemiologia quantitativa, in Lombardia, ha fatto passi da gigante. Dopo le dichiarazioni dell’assessore alla Sanità lombardo, ho preso infatti ispirazione per proporre alla comunità scientifica mondiale un nuovo indicatore epidemiologico: il gallero equivalente. Lasciate che vi illustri tutti i vantaggi del primo parametro epidemiologico completamente indipendente dalla scienza.

 

Cominciamo dalla definizione: in sostanza, il gallero equivalente è agevolmente calcolabile come l’inverso di Rt, ed è pari al numero di individui infetti che simultaneamente debbono essere presenti, perché la fervida immaginazione di un assessore alla Sanità possa credere di essere in serio pericolo di infezione. Così, quanto Rt è pari a 0,5, il suo inverso, ovvero la stessa quantità espressa in galleri equivalenti, sarà pari a 2: 2 individui infetti immaginari, o galleri equivalenti, necessari perché si trasmetta l’infezione a un assessore alla Sanità, ovviamente nella sua immaginazione.

 

Quali sono le mirabolanti proprietà del gallero equivalente? È presto detto: al crescere di Rt, il gallero equivalente decresce. Così, quanto Rt dovesse risultare pari a 2, il gallero equivalente sarà pari a 0,5: nonostante il tetro allarmismo degli epidemiologi, che per questi valori di Rt dichiarerebbero un’epidemia fuori controllo, in realtà la molto più confortante misura espressa in galleri equivalenti ci dirà che per infettare un assessore servirebbe mezzo soggetto infetto – una condizione che, ovviamente, è impossibile a verificarsi.

 

Se guardiamo all’espressione di Rt in galleri equivalenti, sarà in realtà molto facile notare come, per valori di Rt maggiori di 1 – cioè sempre quando quei professoroni di epidemiologia suonerebbero l’allarme – i galleri equivalenti saranno sempre minori di 1; pertanto, per Rt maggiore di 1, servirebbero sempre meno di un infetto immaginario, o gallero equivalente, per contagiare un assessore, una condizione evidentemente tale da mettere in sicurezza ameno la politica lombarda, visto che, di fatto, è irrealizzabile.

 

E pazienza che, mentre gli assessori immaginano, le regioni rischiano, e in caso il virus si facesse rivedere, altri cittadini morirebbero: per il bene e il progresso dell’epidemiologia quantitativa, questo ed altro.

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