cerca

"Speriamo che affoghi". Burioni vittima delle minacce no vax

Il virologo è stato bersagliato dopo essersi opposto al rinvio dei vaccini obbligatori

6 Agosto 2018 alle 13:55

Roberto Burioni si è espresso contro il rinvio del governo sull'obbligo dei vaccini

Imagoeconomica

Nelle ultime ore l'estremismo no vax è tornato a minacciare il virologo Roberto Burioni, volto della campagna a favore dei vaccini obbligatori. Sull'onda dell'entusiasmo suscitato dall'approvazione alla Camera del decreto milleproroghe, i detrattori del decreto Lorenzin si sono lanciati in insulti e attacchi violenti nei confronti di Burioni. Da "so dove vai al mare", passando per "sperare che affoghi non è una minaccia ma la SPERANZA di molti", fino al fotomontaggio che ritrae lo scienziato imbavagliato davanti a un drappo delle Brigate rosse, stile Aldo Moro, con l'accusa di essere al soldo delle multinazionali farmaceutiche. Lui risponde e rilancia sul suo profilo Twitter gli attacchi ricevuti, ostentando quell'ironia che basta a mettere a nudo l'indecenza di attacchi così sciocchi e vigliacchi, e ribadisce di non avere mai ricevuto un euro da chicchessia.

    

 

La colpa di Burioni è avere contestato l'inserimento in un mero atto amministrativo – il milleproroghe appunto – , senza un dibattito in Aula, un provvedimento che rinvia all'anno scolastico 2019/2020 l'obbligo di vaccinare i bambini che chiedono l'iscrizione alla scuola materna. In difesa del virologo si schiera il Pd: "Noi siamo per la scienza e per la salute. Voi, il governo del cambiamento, avete portato i no vax in Parlamento. Mettete a repentaglio la vita di molti bambini. E soprattutto avete creato un clima di violenza nel paese. Solidarietà a Roberto Burioni contro ogni terrorismo", scrive su Twitter Alessia Rotta, vicepresidente dei deputati del Partito democratico. In Senato, dove è al vaglio ora il milleproroghe, i senatori pd sono insorti: "Contestiamo che sia stata fatta passare una modifica sostanziale del decreto Lorenzin – ha detto il senatore Alan Ferrari – su un tema avvertito da tutte le famiglie italiane, all'interno di un decreto amministrativo come il milleproroghe". "Siamo oltre qualsiasi limite", ha commentato il segretario Maurizio Martina.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Il Foglio

Caratteri rimanenti: 1000

Commenti all'articolo

  • manfredik

    07 Agosto 2018 - 06:06

    In Veneto si dice che è peggio aver a che fare con gli ignoranti che con i briganti. Probabilmente deriva dal fatto che i briganti ragionano.

    Report

    Rispondi

  • lupimor@gmail.com

    lupimor

    06 Agosto 2018 - 23:11

    Il baco osceno non sono i no vax, gli ignoranti suggestionabili, manipolabili e politicizzati ci saranno sempre nell'era del web e dei social, ma i terroristi dell'informazione che li usano.

    Report

    Rispondi

  • albertoxmura

    06 Agosto 2018 - 18:06

    Per non mettere a repentaglio la salute dei bambini immunodepressi bisognerebbe mettere in chiaro che i bambini non immunodepressi cui genitori non presentano il certificato di vaccinazione possono essere spostati in altra classe. Si creino classi di bambini non vaccinati e chi non presenta la documentazione richiesta sia mandato lì. Se poi il bambino si ammalasse di qualcuna delle malattie per le quali non è vaccinato i genitori ne siano ritenuti responsabili e siano poste a loro carico tutte le spese del mediche del caso. Non è giusto che a pagare per l'ignoranza dei no-vax siano i bambini immunodepressi. La libertà di pensiero non si tocca, ma quella di recar danno al prossimo non può essere tollerata.

    Report

    Rispondi

  • anna.maria.loi

    06 Agosto 2018 - 15:03

    In balìa degli ignoranti.

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

Servizi