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Fidarsi dei vaccini

Nell’Europa del benessere lo spirito anti vax è in crescita, soprattutto in Francia e a est

20 Giugno 2019 alle 06:00

Fidarsi dei vaccini

Una manifestazione no vax a Roma. Foto LaPresse

Chi si fida più dei vaccini? Sicuramente non i francesi, poco gli europei in generale e ancor meno gli europei dell’est. Secondo l’indagine condotta dal Wellcome Trust, organizzazione no-profit che ha raccolto le risposte di 140 mila persone provenienti da 140 paesi, in Francia, uno dei paesi europei in cui si stanno verificando focolai di morbillo, malattia quasi completamente debellata in occidente i cui casi sono aumentati del 30 per cento, una persona su tre dice che i vaccini non sono sicuri – il numero più alto registrato al mondo – per il 19 per cento degli intervistati non sono efficaci e per il 10 non sono nemmeno importanti per i bambini. In Italia la situazione è migliore, leggermente, il 14 per cento degli italiani ritiene che i vaccini non siano sicuri, un dato che lascia ancora qualche speranza, soprattutto se si guardano invece i risultati dell’Europa occidentale, dove soltanto il 59 per cento delle persone crede nell’importanza delle vaccinazioni, un risultato basso rispetto al resto del mondo, dove sono il 79 per cento le persone che credono nell’importanza e nella sicurezza dei vaccini.

  

Il dato peggiora nella parte orientale dell’Europa, dove scende al 50 per cento. Le zone in cui invece la fiducia è più alta sono quelle a basso reddito, soprattutto Bangladesh e Ruanda. In Asia meridionale il 95 per cento degli intervistati ha risposto che i vaccini sono sicuri e importanti, in Africa orientale il 92. Gli Stati Uniti seguono la tendenza europea e la sfiducia nei vaccini ha portato i suoi effetti: oltre 980 casi di morbillo confermati in 26 stati dall’inizio dell’anno. Il sondaggio non affronta le ragioni della mancanza di fiducia, soprattutto europea, nei vaccini, ma spiega che una delle ragioni è la disinformazione. Ci sono anche le credenze religiose, ma in generale c’è una tendenza a credere di più alle informazioni raccolte su internet e meno ai consigli di medici e scienziati. Tra disinformazione e psicosi, il risultato secondo l’Organizzazione mondiale della sanità è che il rifiuto di sottoporsi alle vaccinazioni è tra i principali dieci rischi per la salute del pianeta. Un dato in aumento e a quanto pare più le nazioni stanno bene, economicamente, più le persone credono di poter fare a meno della scienza.

Redazione

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