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“Roma per noi disabili è un inferno. Restituisco la tessera Atac”, dice Laura Coccia

Per l'atleta paralimpica "il nostro diritto di muoverci e spostarci liberamente deve essere garantito come lo è per tutti gli altri cittadini"

7 Marzo 2019 alle 11:08

“Roma per noi disabili è un inferno. Restituisco la tessera Atac”, dice Laura Coccia

Foto Imagoeconomica

Roma. “Ho deciso di non rinnovare l’abbonamento Atac perché è arrivato il momento di dare un segnale. E’ l’unica arma che ho come cittadina per far sentire la mia protesta: la nostra disabilità non è un fatto privato ma riguarda tutta la collettività. Il nostro diritto di muoverci e spostarci liberamente deve essere garantito come lo è per tutti gli altri cittadini. Solo allora tornerò a fare l’abbonamento Atac”.

 

Laura Coccia, atleta paralimpica ed ex deputata Pd, lo sciopero dell’abbonamento contro Atac che non garantisce accessibilità al servizio ai disabili?

“Esattamente. Non è possibile che ogni mattina io debba uscire da casa senza sapere se potrò spostarmi, se gli ascensori e i montascale delle fermate della metropolitana mi consentiranno di arrivare ai treni e se gli autobus che passano saranno accessibili a chi si trova nella mia condizione. Non è possibile che io sia limitata nella mia libertà di movimento in base a quanto è lunga, quotidianamente, la lista dei disservizi e dei guasti”.

 

L’accessibilità alle fermate della metropolitana è così disastrosa?

“Capita spessissimo che non riesca ad accedere alle fermate della linea A, o perché non ci sono ascensori e montacarichi o perché sono guasti. Così sono costretta ad usare la linea “sostituiva” del 590. Sapete che frequenza ha? Una vettura ogni 90 minuti. Sono libera di muovermi così? Ho provato ad andare allo stadio con i mezzi sono rimasta 50 minuti bloccata su un montacarichi che si è rotto durante a discesa”.

 

La scorsa estate la sindaca Raggi e Atac annunciavano 21 linee totalmente garantite accessibili ai disagi. Una goccia nel mare.

“Festeggiano 21 linee, che spesso non sono neanche garantite al 100 per cento, quando ce ne sono altre 230 su cui un cittadino disabile non sa se riuscirà a salire. Ad una riunione della Commissione Trasparenza il delegato alla disabilità del Comune prese impegni sulla piena accessibilità delle linee garantite e la situazione è leggermente migliorata, ma le criticità per la metropolitana sono inaccettabili. Ora serve un segnale e farci sentire”.

Massimo Solani

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