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La Capitale “romanizza” anche i divi di Hollywood

Quando le consegnano la coppa Volpi (vinta nel 2007 e mai ritirata), Cate Blanchett ci versa lo champagne

25 Ottobre 2018 alle 11:33

La Capitale  “romanizza” anche i divi di Hollywood

(Foto Imagoeconomica)

Che la si frequenti per pochi giorni o per poche ore, la Capitale ti “romanizza”. Basta scendere alla stazione Termini, file di gente che aspetta la domenica un taxi più di un’ora (su 8 mila ne lavorano meno della metà), per dire subito aò e madddeché. A Cate Blanchett è bastato andare al compleanno di Antonio Monda per togliersi di dosso l’aplomb da diva vestita con Armani Privé da centomila euro. Lo raggiunge nella scenografica casa di Paolo e Alessandra Barillari, ma tra Veltroni e Michael Moore, si inchina solo a Renzo Piano. Al taglio della torta, il produttore Valerio De Paolis le consegna la mai ritirata Coppa Volpi, vinta nel 2007. Lei la guarda, ci versa lo champagne e la usa per berlo e far bere il festeggiato. Ospiti sbigottiti ma divertiti, Isabelle Huppert compresa. All’Auditorium Parco della Musica, sede della Festa del Cinema di Roma e pronto per una nuova stagione con Ben Harper, i Take That, lezioni di storia e di matematica, arriva Martin Scorsese per ricevere il premio alla carriera da Paolo Taviani.

 

Ascoltano la sua lezione di cinema anche Raz Degan con la coppola e la Parietti. Cena esclusiva a Villa Medici dove stasera ci sarà la Notte Bianca. Gran divertimento, sulla Flaminia, alla festa dell’avvocato Cristiano Tommasi, “The age of Goodnight”, con lui vestito da Marzullo, ospiti da mini pony, da Xanax o da spazzini “etero” che baciano bionde. Il discorso de La Pina sui calzini spaiati conquista tutti, ma la conquista del pr Paride Vitale è un privé che non c’è. Lo crea al momento la brand advisor Helen Nonini con turbante e t-shirt Bonomelli molto apprezzata da Geppi Cucciari che dal 31 ottobre porta all’Ambra Jovinelli “Perfetta”, un monologo scritto e diretto da Mattia Torre nel quale trovano spazio comicità e satira di costume, un tentativo di consapevolezza ed empowerment femminile di cui c’è un gran bisogno.

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